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sabato 9 luglio 2016

Assumo Ganoderma, Hericium ed healthy foods perchè ho la Tiroidite di Hashimoto



Assumo ganoderma, hericium  ( Lions Mane ) ed Healty foods perchè ho la  tiroidite di Hashimoto.

Quando appresi i motivi  della mia patologia, mi misi alla ricerca di prodotti naturali perchè il mio fegato non mi permetteva di fare uso di farmaci e avevo bisogno anche di un epatoprotettore
Usai per un po di tempo, aloe e glutatione e dopo molte ricerche su internet scoprii la micoterapia e la ganoterapia.
Grazie alle mie lunghe ricerche ( per poter avere il miglior prodotto visto che mi servivano per curarmi ) Trovai questa meravigliosa azienda e oggi sono felicissima di poter passare il favore anche ad altre persone, perchè l'informazione corretta è essenziale per non incappare in fregature o prodotti scadenti.

Conosco tutti i nostri prodotti  grazie al consulto gratuito con la nostra ganoterapeuta che ho interpellato appena mi sono associata, ho deciso di iscrivermi per avere i prezzi scontati e potermi permettere queste cure senza stress.  
Attualmente collaboro e uso tutti nostri prodotti sia per la prevenzione che per il mio problema ai noduli e alla tiroide. 
Mi sento  fortunata, perchè  ho trovato il ganoderma tropicale, coltivato in Malesia e distribuito dall'azienda direttamente a noi consumatori, grazie al loro sistema brevettato sull'estrazione dei funghi con aria fredda e non con la classica bollitura, sono consapevole che posso avere un prodotto al 100% naturale ricco di germanio ( ben 6000 ppm, contro i 44 ppm dell'aloe ! )  Credo che si debba tener conto anche dell'esperienza di oltre 20 anni che questa azienda ha acquisito grazie a lunghi studi su molte specie di ganoderma rosso e al clima dei tropici, possiede inoltre certificazioni, brevetti, equipe di ricerca ecc, ha terreni propri e stabilisce un solo mercato in tutti i paesi nel Mondo grazie al concetto One World One Market aprendo i propri uffici, fattorie e negozi nei Paesi che aderiscono.
Prima di  consumare un prodotto, dovremmo sapere cosa contiene, ma soprattutto la storia che c'è dietro la coltivazione, come viene titolato e poi incapsulato e distribuito.
I funghi sono saprofiti e assorbono tutte le sostanze  inquinanti che trovano nell'aria, nell'acqua e nel terreno.
Stessa cosa le alghe come la spirulina che se coltivata in laghi salati o mari inquinati potrebbe assorbire queste sostanze e trasmetterle nel nostro organismo.
La nostra azienda coltiva i funghi con la  coltivazione idroponica e utilizza le spore giovani di 14/!8 giorni, infatti il team di ingegneri della Dxn ha scoperto che oltre questi tempi le spore perdono la loro efficacia e si disperdono, per ottenere la parte curativa ricca di nutrienti e triterpeni bastano invece dai tre ai sei mesi.
Nessuno scopo quindi coltivare i funghi curativi oltre sei mesi anche se molti lo fanno per giocare sulla quantita' che grazie al loro peso consistente frutterebbe parecchio al momento della vendita alle varie aziende distribuite nel Mondo.
Un altro fattore essenziale è l'ambiente, il caldo umido dei tropici favorisce il loro giusto habitat naturale,  (quindi coltivare funghi curativi a Milano ,credo sicuramente che sarebbe  lucrativo )
Per conoscere bene il ganoderma e i suoi benefici, potete documentarvi anche su www.pubmed.gov  



Qui si puo'vedere un video che spiega tutto il procedimento di estrazione del nostro ganoderma


Alcalinizzare il corpo e ossigenarlo è indice di salute e previene molte malattie, noi in azienda abbiamo moltissimi prodotti e non solo funghi ma anche alghe e semi, bevande fermentate e tisane, te' caffe' tutto di produzione biologica.  
Vi ricordo inoltre che dovete sempre rivolgervi a noi distributori per avere i prodotti della Dxn e che recandovi in  negozio dovrete essere muniti di un codice cliente,  in questo modo potrete ricevere i vostri prodotti fino a casa ovunque vi troviate grazie al nostro centro di logistica e distribuzione che si trova a Roma.

 RG e GL quale scegliere ? 
leggi l'articolo Ganoderma Dxn RG e GL





Ben 
30 MOTIVI PER ASSUMERE GANODERMA LUCIDUM:

CANCRO, CUORE, ANTI-INVECCHIAMENTO, PESO, ENERGIA, PELLE, ARTRITE, OSSA, COLESTEROLO, DIABETE, GLICEMIA, PRESSIONE SANGUIGNA, STITICHEZZA, ALZHEIMER, PARKINSON, TOSSICODIPENDENZE, EMICRANIA, MALATTIE EPATICHE, RENALI, AVVELENAMENTI ALIMENTARI, IMMUNITA’, INFLUENZE, RAFFREDDORI, ASMA, HERPES, ALLERGIE, MALATTIE AUTO-IMMUNI, HIV, STRESS.

1. CANCRO: Il fungo Reishi aiuta a ridurre il rischio di cancro.
Ha più di 154 tipi di antiossidanti, e contiene beta-glucano, germanio organico che combinati insieme possono essere la migliore arma contro l’insorgere del cancro.
Questo aiuta il corpo a proteggere le cellule e distrugge le cellule tumorali.
2. MALATTIE CUORE:
Il Reishi aiuta a prevenire malattie cardiache e ictus.
Il Ganoderma Lucidum aiuta a regolare la pressione sanguigna, migliora la circolazione, riduce i grassi nel sangue e previene l’arteriosclerosi grazie ai principi contenuti in esso (adenosina, triterpenoidi e acido ganoderico)
3. ANTI-INVECCHIAMENTO:
Reishi contiene molti antiossidanti come polifenoli, flavonoidi, vitamina C, ecc. che attaccano i radicali liberi, l’organico germanio aiuta anche l’ossigenazione cellulare, il che significa che aiuta a combattere gli effetti dell’invecchiamento.
4. PERDITA DI PESO:
Il reishi aiuta l’organismo a perdere peso, bruciare i grassi ed è uno stimolante naturale del metabolismo, grazie alla sinergia dei suoi composti.
Attivando il metabolismo delle nostre cellule inizia ad utilizzare l’energia di riserva (grasso)
5. ENERGIA:
Reishi contribuisce al miglioramento energico sia fisico che mentale, l’organico germanio aiuta a ossigenare le cellule per migliorare la tonicità psico-fisica totale.
6. PELLE:
L’antiossidante contenuto nel reishi protegge la pelle dagli effetti dannosi dei radicali liberi, che sono la principale causa di rughe e dell’invecchiamento della pelle.
Reishi aiuta anche a combattere il cancro della pelle.

7. ARTRITE:
Reishi aiuta a prevenire, ridurre i rischi e combattere l’artrite reumatoide. Ciò è dovuto alla sinergia di triterpenoidi, organico germanio e immunomodulatori che consente di controllare l’infiammazione e il sistema immunitario si adatta.
8. OSSA:
Grazie alla presenza di calcio e vitamina D e di altri composti che aiutano a migliorare l’assorbimento del calcio nelle ossa, reishi consumato ogni giorno aiuta a mantenere la densità ossea
9. COLESTEROLO:
Reishi aiuta a ridurre i livelli di colesterolo, migliora anche il rapporto tra colesterolo buono e colesterolo cattivo, riducendo il livello di colesterolo cattivo, questo è dovuto alla presenza di triterpenoidi e adenosina

10. OBESITA’:
Reishi aiuta a prevenire l’obesità interrompendo il movimento di glucosio nelle cellule adipose.
Seguire una dieta sana, fare esercizio fisico regolarmente e consumare reishi aiuta a prevenire l’obesità.

11. DIABETE:
Reishi migliora il metabolismo in relazione ai lipidi e al glucosio, previene improvvisi aumenti del livello di zucchero nel sangue bilanciando il metabolismo generale
12. ZUCCHERO NEL SANGUE:
Lo zucchero nel sangue tende ad aumentare con l’età, ma i polifenoli ed i polisaccaridi contenuti nel Ganoderma Lucidum aiutano a ridurre il livello di zucchero nel sangue.
13.ALTA PRESSIONE SANGUIGNA:
Reishi aiuta a ridurre la pressione sanguigna grazie ai principi in esso contenuti che contribuiscono a purificare il sangue e favorire l’elasticità delle arterie.
14. GASTRITE:
Grazie ai suoi composti, il Ganoderma Lucidum aiuta efficacemente le nostre difese a combattere l’insorgere dell’Helicobacter pylori.
Inoltre, contribuisce a normalizzare le secrezioni acide dello stomaco.
15. LA STITICHEZZA:
Il Ganoderma Lucidum presenta grandi quantità di fibra insolubile ed emicellulosa permettendo al colon di funzionare correttamente.
Questo migliora le funzioni digestive e permette l’eliminazione di composti nocivi per l’organismo
16. ALZHEIMER:
Reishi contribuisce a rafforzare la memoria, anche se non è una cura per l’Alzheimer contribuisce a rallentare il processo di diminuzione di acetilcolina nel cervello che provoca il morbo di Alzheimer
17. MORBO DI PARKINSON:
Gli antiossidanti nel reishi aiutano a prevenire danni alle cellule nel cervello, che è una delle cause del male di Parkinson, che mangiano regolarmente il fungo è improbabile che sviluppare questa malattia.
18. TOSSICODIPENDENZE:
Grazie all’effetto sinergico di composti organici come il germanio e antiossidanti, migliora la funzione del sistema nervoso, in modo da controllare le dipendenze.
19. EMICRANIA:
Proprio come i composti che rilassano il sistema nervoso insieme al triterpenoidi che controllano il dolore e l’infiammazione, aiuta a controllare e combattere al meglio delle emicranie.
20. MALATTIA EPATICA:
Il reishi aiuta a prevenire l’insufficienza epatica dovuto alle sue proprietà anti-fibrotiche e immunologiche che impediscono il malfunzionamento del fegato.
Tutto questo per la sinergia dei suoi composti.
21. MALATTIA RENALE:
Studi in Giappone dimostrano che reishi ha importanti effetti sui nostri reni aiutandoli a funzionare meglio.
Da nefrite ad insufficienza renale è stato dimostrato che la sinergia di composti del Ganoderma aiuta a combattere i problemi di questo tipo.
22. AVVELENAMENTO ALIMENTARE:
Il lentinan contenuto nel Reishi può aiutare il corpo ad eliminare i batteri che causano intossicazioni alimentari eliminando anche le tossine prodotte da questi batteri.
23. IMMUNITA’:
I polifenoli, flavonoidi, beta‐glucano, e Lentinan contenuti nel Ganoderma contribuiscono a stimolare il sistema immunitario, rafforzando la salute, nella loro lotta contro le infezioni
24. INFLUENZA E RAFFREDDORI:
Reishi aiuta a prevenire l’influenza ed i raffreddori perché la sinergia degli effetti immunomodulanti di composti migliorano significativamente le nostre difese.
25. ASMA:
Le proprietà anti-infiammatorie di germanio, triterpenoidi e permettono di rilassare i muscoli che sostengono i bronchi, riducendo la gravità dell’asma.
Oltre agli effetti immunomodulanti dei suoi composti previene l’insorgenza delle turbolenze.
26. VIRUS HERPES E ALTRI:
Il Reishi contiene composti che aumentano le difese e il germanio aumenta anche la produzione di interferone, è utile per l’herpes e altri virus come il virus epatite, papilloma, HIV, ecc.
27. ALLERGIE:
La presenza di triterpenoidi, antistaminici e acido ganoderico aiuta la riduzione delle allergie.
Quindi, se ci sono allergie, si dovrebbe prendere seriamente in considerazione il consumo di Reishi regolarmente.
28. MALATTIE AUTOIMMUNI:
Grazie all’effetto di Lentinan e altri polisaccaridi come il beta‐glucano, il Ganoderma regola la funzione del nostro sistema immunitario, così come la lotta contro malattie come la psoriasi, vitiligine, lupus, artrite, ecc.
29. HIV:
Gli scienziati in Giappone hanno dimostrato che il ganoderma migliora notevolmente il nostro sistema immunitario e aiuta a ridurre l’attacco del virus alle cellule sane del sistema immunitario.
Ciò significa che reishi possono aiutare a fermare la diffusione dell’HIV.

30. STRESS:
Gli effetti sinergici dei composti trovati in Reishi permettere il rilassamento del sistema nervoso e aiutano a ridurre lo stress e l’ansia, che stanno diventando i principali fattori di rischio di malattie oggi.
Il prestigioso National Institute of Health e la National Library Of Medicine sul suo sito web www.pubmed.gov hanno documentato le attività biologiche e farmacologiche di funzioni di Ganoderma lucidum.

Per tutte le informazioni resto a completa disposizione, per quanto riguarda il codice cliente, saro' lieta di fornirlo a chi ne fa richiesta anche scrivendomi presso l'email che trovate qui  sotto. 
Vi ricordo inoltre che il codice vi servira' anche per avere ulteriori sconti, bonus, voucher e molti altri vantaggi come un consulto gratuito con la nostra ganoterapeuta! 

Sonia Iannoli
cell.3420942419
soniaiannoli@gmail.com


domenica 2 agosto 2015

Permeabilità intestinale, tiroide e celiachia


Permeabilità intestinale, tiroide e celiachia 









Nella rivista  “Digestive Diseases and Sciences”, un numero significativo di pazienti con malattie autoimmuni della tiroide tipo la Tiroidite di Hashimoto o il Morbo di Flajani Basedow Graves  avrebbe maggiore probabilità di avere come co-morbilità la Malattia Celiaca . 

La celiachia è una malattia che porta l’intestino a reagire in maniera anomala nei confronti del glutine, una proteina presente in grano, segale, orzo, avena, farro, kamut, e altri cereali correlati.

La malattia rende difficile per il corpo assorbire correttamente le sostanze nutritive dagli alimenti. I sintomi includono varie difficoltà intestinali, gonfiore addominale ricorrente e dolori, nausea, anemia, gas, intorpidimento e formicolio alle gambe, ferite all’interno della bocca, eruzioni cutanee dolorose su gomiti, ginocchia e glutei, crampi, orticaria, dolori articolari / muscolari, diarrea e costipazione.
Se non curata, la celiachia aumenta più del doppio il rischio di contrarre tumore dello stomaco.
Alla base dello sviluppo della malattia celiaca c’è l’ereditarietà, infatti la condizione corre spesso nelle famiglie.
Alcuni medici teorizzano che la celiachia possa essere attivata dopo l’infezione da un tipo di virus che biologicamente assomiglia alle proteine ​​del glutine. Dopo l’infezione, il corpo non distingue più tra il virus e la proteina reagendo contro di essa.
Oltre alle infezioni virali, la malattia celiaca si può manifestare in soggetti sensibili a seguito di gravidanza, grave stress o traumi fisici. E’ inoltre più comune tra le persone con diabete di tipo 1.

Per la diagnosi di celiachia generalmente vengono prescritti esami del sangue per misurare i livelli di anticorpi verso il glutine. Questi anticorpi sono chiamati anti-gliadina, anti-endomisio e anti-transglutaminasi.
La diagnosi preliminare di malattia celiaca può essere poi confermata dagli effetti della dieta senza glutine o, nei casi più estremi, da una biopsia intestinale.

Attualmente l’unico trattamento reale per la celiachia è il rispetto rigoroso per tutta la vita di una dieta priva di glutine. In questo modo è possibile prevenire quasi tutte le complicanze causate dalla malattia.
Nello studio i ricercatori hanno studiato 172 pazienti con malattie autoimmuni della tiroide e due gruppi di controllo, scoprendo che il 3,4% dei pazienti con tiroidite autoimmune ha avuto la malattia celiaca, mentre la prevalenza era solo dello 0,6% dello 0,25% nei gruppi di controllo. Lo studio ha anche rilevato che la celiachia non diagnosticata può effettivamente attivare il processo che porta ad una patologia su base autoimmune. Nelle loro conclusioni hanno scritto: “Siamo convinti che la malattia celiaca non diagnosticata attivi alcuni meccanismi immunologici ancora sconosciuti in pazienti celiaci non trattati, portando alla sintesi di autoanticorpi organo-specifici».
Di interesse per i pazienti affetti da tiroiditi su base autoimmune è che “I ricercatori hanno scoperto che gli autoanticorpi organo-specifici (ad esempio, anticorpi anti-tiroide) scompaiono dopo circa  3 -6 mesi di una dieta priva di glutine.”

Si tratta di informazioni importanti per questi pazienti i quali tipicamente si sentono dire  che nulla si può fare per ridurre i livelli di anticorpi, o per migliorare l’aspetto “autoimmune” della loro condizione tiroidea.
Mentre alcuni libri hanno confermato in senso generale l’impatto della dieta e dell’alimentazione sui livelli di anticorpi, questa ricerca dimostra scientificamente come la dieta ha un ruolo importante nelle reazioni autoimmuni e come la gestione del paziente con patologia tiroidea autoimmune come sosteniamo da sempre non può limitarsi ad una bieca prescizione o non prescrizione di Ormone Tiroideo.

Fabrizio Angelini – Francesca Vannini
Fonte: The Celiac/Autoimmune Thyroid Connection
Research links Celiac Sprue Gluten-Intolerance to autoimmune thyroid disease



Considerato una delle 10 sostanze terapeutiche naturali più efficaci del mondo, il Ganoderma ha anche la capacità di rigenerare la mucosa intestinale e di ripristinare una corretta flora intestinale. In questo modo, si rende utile nel trattamento delle disbiosi con conseguenti alterazioni infiammatorie della mucosa (LeakyGutSyndrome).





La nostra ganoterapeuta  consiglia: 
  • Contribuisce alla ricostruzione della mucosa intestinale nei casi di allergie alimentari o disbiosi intestinale, evitando che gli allergeni oltrepassino la parete intestinale;
  • Dovrebbe essere sempre utilizzato come base nelle terapie allergiche. 
                                                                           
 Reishi                   
LEGGI L'ARTICOLO
  • Riduce il rilascio delle istamine;
  • Possiede un’azione simile a quella del cortisone riducendo l’infiammazione di pelle e mucose;
  • Assicura al nostro organismo una buona ossigenazione, grazie alla presenza del Germanio, importante nei casi d’asma cronica;
  • Modula il sistema immunologico;
  • Tonifica il cuore e aumenta la resistenza fisica;
  • Supporta il fegato nella sua funzione disintossicante;
  • Svolge un’azione sedativa del sistema nervoso, aiutando a tollerare meglio lo stress senza però ridurre la concentrazione.                                                                                                                                                           
CARRELLO

domenica 26 luglio 2015

L' Importanza dello zinco per la nostra salute, e per la tiroide


L' IMPORTANZA DELLO ZINCO PER LA NOSTRA SALUTE








Ho letto questa testimonianza in rete, su un forum e mi ha molto colpita. 
A volte diffondere la verita' è importantissimo perchè si possono aiutare tante persone e si possono evitare conseguenze peggiori. Spero davvero che possa essere utile farlo anche da qui, da questo semplice blog che condivido per diffondere il benessere e la mia attività che reputo piu' una missione. 


ECCOLA LA TESTIMONIANZA DI PAOLO: 

Innanzi tutto mi presento: sono Paolo, vivo in Scozia, ho 34 anni e lavoro per l'università di Edimburgo come Multimedia Designer.
Scorrendo il tuo interessantissimo blog ho immediatamente capito che potresti essere la persona giusta per aiutarmi a divulgare una cosa che per me è stata di un'importanza fondamentale e che lo può essere per molta altra gente.
Vorrei chiarire che tutte le informazioni che leggerai di seguito sono filtrate dalla mia conoscenza medica che di certo non è un campo di mia competenza.
Quindi suggerisco da parte tua un controllo delle informazioni che torverai qui nel caso in cui desidererai approffondire il tema che ti propongo che deve essere visto come pura esperienza personale vissuta da paziente.
Tieni presente che in tutta questa faccenda c'è anche un enorme coinvolgimento emotivo da parte mia, cosa che potrebbe far sì che metta in evidenza particolari che mi hanno colpito particolarmente a discapito di una cronaca giornalistica e scientifica dell'accaduto.
Comunque cercherò di darti le risorse per approffondire indipendentemente il tema a prescindere dalla mia esperienza personale.
Partirò dall'inizio e cercherò di essere breve, anche se so già che non ci riuscirò. Porta pazienza.

Tutto comincia 2 anni fa. Il mio corpo comincia a dare degli strani segnali che però io associo al nuovo stile di vita, allo stress lavorativo, alla mia incapacità di prendermi i necessari tempi di riposo, alla routine, allo stress emotivo.
Comincio ad avvertire una stanchezza fuori dal normale. Nonostante dorma 8/9 ore a notte mi sveglio più stanco della sera prima e il normale ciclo di recupero delle energie pare essersi inceppato.
Sono così stanco che ogni piccola attività diventa una cosa enorme, insormontabile. Fare la spesa, il bucato, uscire, camminare, pensare, parlare, ridere, leggere, cucinare, ginnastica... tutto.
Contemporanemanete a questa stanchezza cronica, nel corso delle settimane e dei mesi, cominciano ad apparire una valanga di sintomi: mal di testa permanente, sensibilità alla luce e ai suoni, occhiaie e occhi stanchissimi, perdita totale di forza fisica, grossa confusione mentale, impossibilità a concentrarmi (per un anno non sono nemmeno riuscito a leggere le mie email), stanchezza muscolare cronica, secchezza della pelle, pallore eccessivo, perdita di desiderio, demotivazione, negatività, insonnia, palpitazioni e altri ancora. I miei occhi avevano perso la loro naturale vitalità. Ricevevo dal mio corpo sensazioni completamente aliene.
Era una corsa in discesa verso l'inferno e mi sentivo ogni giorno sempre peggio. I risvolti psicologici non hanno tardato ad arrivare e una profonda tristezza si è insinuata in me. La mia vita era semplicemente sospesa nell'impossibilità di fare qualsiasi cosa.
Un giorno mi sveglio e mi rendo conto che non ce la faccio nemmeno ad alzarmi dal letto.
Vado dal dottore e la sentenza è veloce e lapidaria: depressione forte. Mi propone una bella terapia a base di Prozac, dico no.
Nel frattempo provo di tutto: rimedi tipo Hypericum o antistress, riposo, vacanze ma niente, sempre peggio.
Consulto anche un medico di base in Italia e anche lui mi dice che devo entrare in terapia antidepressiva. Non accetto.
Il fato ha voluto che da lì a poche settimane, dopo 2 anni di questo inferno, conoscessi qui a Edimburgo una nutrizionista.
Da parte mia, nelle mie ricerce su Internet, avevo già cominciato ad avvicinarmi all'importanza del concetto di supplementi vitaminici, enzimici, di minerali e olii, tutte cose di cui si occupa questa persona.
In poche parole mi propone di fare un test in un laboratoriio a Londra per vedere la quantità di Kryptopyrolles presenti nel mio organismo. I Kryptopyrolles sono presenti normalmente nel sangue ma, se in eccesso, creano le condizioni per l'espulsione tramite urine della vitamina B6 e dello Zinco presenti nell'organismo, creando delle deficienze di queste due sostanze anche molto gravi.
I risultati del test sono positivi e molto alti. Normalmente una persona sana ha valori compresi fra 4-6 unità, io ero attorno a 20. Questo sancisce ufficialmente che il mio problema è la PYROLURIA, nome di questa caratteristica genetica (non malattia) che mi ritrovo ad avere e che è fondamentalemnte una disfuzione delle ghiandole adrenaliniche.
La vitamina B6 e lo zinco, che io elimino allegramente e in grosse quantità attraverso l'urina, sono due elementi fondamentali per la chimica del cervello e sono strettamente correlati alla produzione ormonale a livello renale.
Questo spiega totalmente i miei sintomi.
La nutrizionista mi prescrive immediatamente dosi molto alte di B6 e zinco con l'ausilio di alcuni olli omega 3-6-9. Si scoprirà più avanti molto efficaci per me l'Evening Primrose oil (in italiano non trovo come viene chiamato).
La sera prendo le mie prime vitamine e il giorno dopo mi alzo riposato e con la mente fresca, invertendo totalemnte il senso di marcia intrapreso 2 anni prima.
I muscoli rispondono, il mal di testa è molto lieve, mi sento energetico e pure allegro, la mente è incredibilmente più chiara. Ci abbiamo azzeccato!
Ora sono sotto terapia vitaminica da circa 2 mesi, 2 mesi e mezzo e mi sento meglio di giorno in giorno, toccando giornate in cui penso che non mi sono mai sentito così bene e probabilmente ho ragione visto che apparentemente ho sempre avuto la Pyroluria. Mio padre ne era certamente affetto.
Perchè è apparsa in maniera così violenta solo all'età di 32-34 anni? Perchè la sovraproduzione di Kryptopyrolles da parte del corpo avviene in momenti di forte stress emotivo. È l'incapacità del corpo di fronteggiare certi livelli di stress.
E in quel periodo della mia vita ero sotto fortissimo stress.

Ho parlato molto con la nutrizionista e ho fatto delle ricerche per conto mio. Si è scoperto che alcune categorie di persone con determinate patologie hanno la Pyroluria. Queste sono persone affette dal disturbo bipolare, schizofrenici (in alcuni casi gravi la pyroluria può condurre alla schizofrenia), alcolizzati, depressi cronici, persone affette dalla sindrome di iperattività, autistici ecc.
Questa nutrizionista sta portando avanti delle ricerche nelle quali si dimostra che molti disturbi psico-fisici anche molto gravi sono la manifestazione del corpo di una deficienza di elementi nutritivi fondamentali accompagnata spesso dalla reazione a certi nutrienti quali il latte, il glucosio, lo zucchero, i coloranti artificiali, i metalli pesanti ecc.

So che ci sono tante teorie, tante scuole di pensiero, tante tecniche e che forse si sta ancora brancolando nel buio in molti campi della medicina e che è comodo farsi prendere da facili entusiasmi, ma credo che il mio caso sia piuttosto esemplare. Ho risolto con qualche supplemento totalmente naturale e benefico quello che i medici volevano curare col Prozac con conseguenze che non voglio nemmeno immaginare.

Facendo delle ricerche su Internet ho scoperto innanzi tutto che c'è pochissimo materiale che tratta il problema della Pyroluria e tutto quello che c'è viene trattato come una scoperta molto recente.
Su un particolare sito si dice che è stata scoperta negli anni '50 da alcuni ricercatori che, per conto di una grossa casa farmaceutica, stavano conducendo degli studi sulla schizofrenia e depressione.
Apparentemente i risultati di questa ricerca mettevano giustamente in evidenza che la Pyroluria e molti sintomi oggigiorno associati alla depressione sono associabili alla mancanza di b6 e zinco e quindi facilmente curabile con supplementi poco costosi ma, soprattutto, non di proprietà delle case farmaceutiche.
Per evitare un grosso danno economico a causa di questa scoperta che avrebbe portato inevitabilmente alla diminuzione di consumo di prodotti antidepressivi, la casa farmaceutica decise di insabbiare i risultati della ricerca che non furono mai resi noti.
Ecco probabilmente perchè i dottori che ho consultato non ne sapevano nulla e, con una facilità preoccupante, dopo 5 minuti di seduta, avevano già la penna pronta per prescrivere il Prozac.

Non potrò mai scrivere abbastanza sui benefici che questa cosa ha portato nella mia vita. Sono solito dire che sono tornato a vivere dopo 2 anni di pausa dalla vita. È stato terribile.
In un mio recente viaggio di 3 settimane in Italia ho constatato che moltissime persone sono interessate a questo argomento e mi sono posto il problema di come divulgare queste informazioni.
Lungi da me suggerire assunzioni di supplementi senza previo studio del caso specifico e consultazione di uno specialista, ma alcuni benefici dell'assunzione di determinati supplementi è innegabile e queste informazioni non possono essere fruite solo da chi se lo può permettere intellettualmente ed economicamente, ma dovrebbero far parte del dominio collettivo.
Un esempio su tutti sono i benefici assolutamente incredibili dovuti dall'assunzione degli olii omega 3-6-9.
Io ritengo che una dieta equilibrata non sia più sufficiente a provvedere al corpo tutti gli elementi nutritivi indispensabili e che sia necessario integrare. Questo a causa della povertà nutrizionale dei cibi dovuta allo sfruttamento eccessivo della terra su cui vengono fatti crescere, all'uso di prodotti fertilizzanti chimici e di pesticidi.
Inoltre il nostro corpo domanda un aumento dei quantitativi di elementi nutritivi per far fronte al crescente stress a cui siamo sottoposti e all'inquinamento che si abbatte su tutti noi.
Questa è l'opinione che mi sono fatto approffondendo molto questo tema, ma voglio sottolineare che non è nulla di più di una convinzione personale, anche se basata su studi, ricerche, risultati e teorie riportate su libri, siti Internet e riviste scientifiche.

Caro Ivan, spero di essere stato esauriente. Mi rendo conto che è un argomento vasto e spero di essere stato più chiaro possibile.
Se hai bisogno di qualsiasi approfondimento o appoggio da parte mia sono qui a tua disposizione.
Ti pregherei di farmi sapere la tua opinione e, se possibile, di tenermi agigornato sull'eventuale percorso che queste notizie che ti ho inviato compiranno.

Di seguito i links ai siti che trattano l'argomento della Pyroluria. Purtroppo ho trovato solo materiale in inglese.

http://drkaslow.com/html/pyroluria.html
http://www.diagnose-me.com/cond/C372380.html
http://www.nutritional-healing.com.au/content/articles-content.php?heading=Pyroluria

http://www.google.co.uk/search?hl=en&q=pyroluria&btnG=Google+Search&meta=

Ho approfondito un po' meglio in rete e ho scoperto che lo zinco è importantissimo anche per le malattie legate alla tiroide e non solo !

SINTOMI DA CARENZA

anemia che non risponde alla supplementazione di ferro
problemi alla deambulazione ed equilibrio
stanchezza
stordimento
perdita di capelli
riduzione del metabolismo basale
riduzione della temperatura corporea basale
diminuita conversione di T4 in T3
disordini immunitari
alterazioni cutanee
diarrea
disturbi mentali
infezioni ricorrenti a causa dell’indebolimento delle funzioni immunitarie
carenza di testosterone negli uomini
       

Ma cos'è lo Zinco ?

Lo zinco è un microminerale, fa parte di oltre 300 complessi enzimatici ed è necessario per il corretto funzionamento di molti ormoni, inclusi gli ormoni tiroidei, il cortisolo, l’insulina, l’ormone della crescita e gli ormoni sessuali. L’organismo ne contiene nei muscoli, nei globuli rossi e in quelli bianchi.
Come la pelle, anche i capelli hanno un grande bisogno del minerale zinco. Esso è un oligoelemento essenziale di grande importanza per la crescita dei capelli. Lo zinco è coinvolto nella formazione della cheratina, che è una componente fondamentale dei capelli, della pelle e delle unghie. Inoltre, il corpo umano ha bisogno di zinco anche per la formazione del collagene, sostanza importante non solo per il tessuto connettivo e perché consente di ancorare i capelli al cuoio capelluto, ma anche per la struttura dei capelli in generale. Anche la suddivisione cellulare, che rende possibile la crescita dei capelli, non sarebbe possibile senza zinco. Per questo motivo, la caduta dei capelli è uno dei primi segnali della carenza di zinco, di conseguenza la sua somministrazione consente spesso di migliorare la situazione.5 Tutte le vitamine B sono indispensabili per una crescita sana dei capelli. Una fra le numerose manifestazioni della carenza di una o più di queste vitamine è la caduta dei capelli e/o capelli fragili o opachi.
Anche la vitamina C gioca un ruolo importante per la crescita di capelli sani. Essa è necessaria per far sì che il ferro si possa legare ai globuli rossi e raggiungere così le radici dei capelli. Una carenza di ferro può causare danni alla struttura dei capelli e portare alla loro caduta.

PROPRIETÀ

Lo zinco è un nutriente necessario per la produzione dell’ormone tiroideo ed è cruciale per la nostra salute.
Infatti agisce come un catalizzatore in moltissime reazioni enzimatiche del nostro organismo ed è coinvolto nella sintesi del DNA, nella funzione immunitaria, la sintesi proteica e la divisione cellulare.
È indispensabile anche per il corretto senso del gusto e dell’olfatto, nei processi di disintossicazione, nella guarigione delle ferite.

Lo zinco non viene immagazzinato nel corpo, dunque è assolutamente necessario un apporto giornaliero di zinco per garantire tutte le funzioni su esposte.

Nel mondo, un individuo su quattro, può essere carente di zinco, e la maggior parte degli individui con ipotiroidismo sono carenti di questo microminerale.
Deficit di zinco impediscono la conversione di T4 in T3.

Lo zinco è necessario anche per la formazione di TSH e possono quindi aversi carenze in pazienti ipotiroidei che abbiano alti livelli di TSH.

La deficienza di zinco è anche stata associata con aumento della permeabilità intestinale e suscettibilità alle infezioni così come ad una ridotta disintossicazione dalle tossine batteriche.
L’assorbimento di zinco può essere alterato da danni dalla malattia intestinale come il morbo celiaco e altre sindromi da malassorbimento.

In caso di stress (di qualunque natura) l’organismo utilizza lo zinco, insieme alla glutammina, per produrre maggiori quantità di cortisolo, causando così una deplezione intestinale di questi due importanti nutrienti nutrienti che hanno l’importante compito di riparare i danni della parete intestinale e di mantenere in efficienza il suo ruolo di barriera.

Lo zinco è un componente chiave in oltre 300 enzimi utilizzati nel corpo ed è un importante componente strutturale di molte proteine, ormoni, neuropeptidi e recettori ormonali.

Molti studi riportano che la carenza di zinco può causare disfunzione del sistema immunitario. Emily Ho, della Oregon State University, e suoi colleghi, hanno fatto numerosi ed accurati esperimenti per valutare gli effetti fisiologici di carenza di zinco.
La sua squadra di ricercatori ha dimostrato che la riduzione zinco causa l’attivazione aberrante delle cellule immunitarie e la disregolazione di una citochina, la l-6, una proteina che interessa l’infiammazione nella cellula.
I ricercatori hanno confrontato i livelli di zinco in topi vivi, giovani e vecchi. I topi più anziani avevano bassi livelli di zinco ed anche una maggiore infiammazione cronica ed avevano una diminuita metilazione dell’L-6 – un meccanismo epigenetico che le cellule usano per controllare l’espressione genica.
I ricercatori hanno quindi osservato che: “la carenza di zinco induce una risposta infiammatoria tale da suscitare l’attivazione aberrante delle cellule immunitarie e un’alterata metilazione“, gli autori dello studio sostengono anche che: “i risultati suggeriscono potenziali interazioni tra i livelli di zinco, epigenetica, e funzione immunitaria, e come, la loro disregolazione, potrebbe contribuire a infiammazione cronica “.

La carenza di zinco potrebbe perciò svolgere un ruolo determinante nelle malattie croniche come le malattie cardiovascolari, il cancro e il diabete che coinvolgono l’infiammazione. Tali malattie spesso appaiono in adulti anziani, che sono infatti più a rischio di carenza di zinco.

“Quando si toglie lo zinco, le cellule che controllano l’infiammazione sembrano attivarsi e rispondere in modo alterato, il che induce le cellule a promuovere una maggiore infiammazione“, ha aggiunto Emily Ho, autore principale dello studio che si trova nei riferimenti a tergo.

Lo zinco è anche un micronutriente essenziale, necessario per molti processi biologici, tra cui la crescita e lo sviluppo, la funzione neurologica e l’immunità.

Altri studi suggeriscono che bassi livelli di zinco possono essere associati ad una diminuzione del Metabolismo Basale (ndr. ipotiroidismo come detto)

Insieme al Selenio, lo Zinco concorre a modulare la risposta immunitaria e può determinare un significativo abbassamento del livello di auto-anticorpi nella patologia autoimmune tiroidea.

Una carenza di zinco può inoltre predisporre ad una carenza di vitamina A che nei pazienti ipotiroidei sarebbe ancora più grave, vista l’incapacità dell’organismo di trasformare il ß carotene in acido retinoico.

Ma perché tutti questi studi sul ruolo dello zinco?

Comprendere il ruolo di zinco nel corpo è importante per determinare se le linee guida dietetiche per lo zinco sono adeguate.
La dose giornaliera raccomandata di zinco per gli adulti è di 8 milligrammi per le donne e 11 milligrammi per gli uomini, a prescindere dall’età.
Le linee guida possono avere bisogno di correzioni per gli anziani al fine di garantire che stiano assumendo abbastanza zinco.

Circa il 12% delle persone fanno diete carenti di zinco (ndr. per esempio i vegetariani ed i vegani). Il 40% degli ultra-sessantenni sono carenti.
Gli anziani tendono a mangiare cibi meno ricchi di zinco.

Cosa fare per capire se si è carenti di zinco?

SINTOMI DA CARENZA

anemia che non risponde alla supplementazione di ferro
problemi alla deambulazione ed equilibrio
stanchezza
stordimento
perdita di capelli
riduzione del metabolismo basale
riduzione della temperatura corporea basale
diminuita conversione di T4 in T3
disordini immunitari
alterazioni cutanee
diarrea
disturbi mentali
infezioni ricorrenti a causa dell’indebolimento delle funzioni immunitarie
carenza di testosterone negli uomini
Non esiste un buon test biomarker clinico per determinare la carenza di zinco.
Oltre agli esami su sangue si può eseguire un MINERALOGRAMMA.

Si pensa comunque che la carenza di zinco è probabilmente un problema più grande di quanto si creda. Prevenire il deficit è importante.

Fonti alimentari

Ostriche, pesce, carne rossa e frutta secca.
Lo zinco contenuto nei vegetali non è biodisponibile poiché legandosi all’acido fitico può formare un complesso insolubile che non viene assorbito. I Fitati che si trovano in cereali, legumi, noci e semi legano lo zinco e impediscono il suo assorbimento.

(ndr. attenzione con le diete vegetariane e vegane!)

Le Ostriche sono il cibo più ricco di zinco biodisponibile.
Manzo, fegato, maiale, pollo e l’aragosta sono comunque ottime fonti di zinco. 

IMPORTANTE

Un inadeguato grado di acidità gastrica (ndr. problema comune per chi si nutre di junk food e/o segue diete occidentali) non consentirà di estrarre lo zinco dalla parte proteica degli alimenti, questa è purtroppo una condizione che si verifica di frequente nei pazienti ipotiroidei, soprattutto autoimmuni.

Deficit di zinco possono determinare bassi livelli di fosfatasi alcalina.

SUPPLEMENTAZIONE

Al fine di affrontare il deficit può essere valutata la supplementazione di zinco con, indicativamente, non superiori a più di 30 mg al giorno. Questo perché la supplementazione di zinco sopra 40 mg può causare un’esaurimento in livelli di rame.

L’assunzione di integratori di ferro in concomitanza con i pasti può ridurre considerevolmente l’assorbimento dello zinco dal cibo.

Perciò è sempre buona regola consultare un medico esperto prima di decidere di integrare questo prezioso minerale. Normalmente ogni 15 mg. di zinco andrebbero bilanciati con 1 mg di rame)

(ndr. le diete vegetariane e vegane sono ricchissime di rame e già di base carenti in zinco biodisponibile… Grosso problema…)

Non tutte le formulazioni di zinco in commercio sono ugualmente biodisponibili.
Lo zinco picolinato viene assorbito meglio.
Per garantire il corretto assorbimento, gli integratori di zinco è meglio che siano assunti durante un pasto.
Lo zinco agisce in sinergia con il manganese e la vit B6.
TOSSICITA’

I principali effetti tossici si verificano in conseguenza di prolungate assunzioni di dosaggi superiori ai 150 mg al giorno e sono rappresentati da anemia, riduzione del colesterolo HDL, depressione della funzione immunitaria.

La tossicità acuta è rara perché l’assunzione di forti dosi provoca vomito.

Riferimento:: http://www.evolutamente.it

http://europepmc.org/abstract/med/37232

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3746228/









Il ganoderma contiene :



- Polisaccaridi, peptidoglicani e eteropolisaccaridi.
-Tritepeni, (acidi ganoderici classificati di A e Z ) con attivita' tipo antistaminico,( A, C, e D ), hepatoprotectiva ( R ) antipertensiva, ( B, D, F, H, K, S, Y, ) ipocolosteremizzante ( M, F ) , ACE-inibitore ( ganoderol B )  e antiaggregante 
- Minerali ( ferro,zinco,manganese,magnesio,potassio, germanio, calcio.) 
-Vitamine del gruppo B ( in particolare vit. B9 )
-17 aminoacidi tra cui tutti essenziali
-steroli e sostanze del tipo cortisone
-Adenosina e guanosina con effetto antiaggregante piastrinico, miorilassante ( del muscolo scheletrico ) e sedativo del SNC










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ROSELLE E' RICCA DI  Vit.B, C B1 B2 e ZINCO

DXN Roselle Juice è una bevanda vegetale a base di Hibiscus Sabdariffa, esotica e rinfrescante, prodotta da estratto acquoso del calice di Roselle.

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iDXN NutriZhi è, una miscela di soia e orzo prodotta da chicchi di soia di prima qualità e da estratto di Ganoderma Mycelium. Ha le seguenti caratteristiche particolari: - privo di Ogm - prodotto da soia geneticamente non modificata, di altissima qualità, 100% pura e naturale. - ricco di nutrienti di effetti benefici per il corpo (lecitina, omega 3, omega 6, calcio, ferro, vitamine A, C ed E). - è privo di conservanti, coloranti ed aromi artificiali.



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