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mercoledì 29 giugno 2016
domenica 26 luglio 2015
L' Importanza dello zinco per la nostra salute, e per la tiroide
L' IMPORTANZA DELLO ZINCO PER LA NOSTRA SALUTE
Ho letto questa testimonianza in rete, su un forum e mi ha molto colpita.
A volte diffondere la verita' è importantissimo perchè si possono aiutare tante persone e si possono evitare conseguenze peggiori. Spero davvero che possa essere utile farlo anche da qui, da questo semplice blog che condivido per diffondere il benessere e la mia attività che reputo piu' una missione.
ECCOLA LA TESTIMONIANZA DI PAOLO:
Innanzi tutto mi presento: sono Paolo, vivo in Scozia, ho 34 anni e lavoro per l'università di Edimburgo come Multimedia Designer.
Scorrendo il tuo interessantissimo blog ho immediatamente capito che potresti essere la persona giusta per aiutarmi a divulgare una cosa che per me è stata di un'importanza fondamentale e che lo può essere per molta altra gente.
Vorrei chiarire che tutte le informazioni che leggerai di seguito sono filtrate dalla mia conoscenza medica che di certo non è un campo di mia competenza.
Quindi suggerisco da parte tua un controllo delle informazioni che torverai qui nel caso in cui desidererai approffondire il tema che ti propongo che deve essere visto come pura esperienza personale vissuta da paziente.
Tieni presente che in tutta questa faccenda c'è anche un enorme coinvolgimento emotivo da parte mia, cosa che potrebbe far sì che metta in evidenza particolari che mi hanno colpito particolarmente a discapito di una cronaca giornalistica e scientifica dell'accaduto.
Comunque cercherò di darti le risorse per approffondire indipendentemente il tema a prescindere dalla mia esperienza personale.
Partirò dall'inizio e cercherò di essere breve, anche se so già che non ci riuscirò. Porta pazienza.
Tutto comincia 2 anni fa. Il mio corpo comincia a dare degli strani segnali che però io associo al nuovo stile di vita, allo stress lavorativo, alla mia incapacità di prendermi i necessari tempi di riposo, alla routine, allo stress emotivo.
Comincio ad avvertire una stanchezza fuori dal normale. Nonostante dorma 8/9 ore a notte mi sveglio più stanco della sera prima e il normale ciclo di recupero delle energie pare essersi inceppato.
Sono così stanco che ogni piccola attività diventa una cosa enorme, insormontabile. Fare la spesa, il bucato, uscire, camminare, pensare, parlare, ridere, leggere, cucinare, ginnastica... tutto.
Contemporanemanete a questa stanchezza cronica, nel corso delle settimane e dei mesi, cominciano ad apparire una valanga di sintomi: mal di testa permanente, sensibilità alla luce e ai suoni, occhiaie e occhi stanchissimi, perdita totale di forza fisica, grossa confusione mentale, impossibilità a concentrarmi (per un anno non sono nemmeno riuscito a leggere le mie email), stanchezza muscolare cronica, secchezza della pelle, pallore eccessivo, perdita di desiderio, demotivazione, negatività, insonnia, palpitazioni e altri ancora. I miei occhi avevano perso la loro naturale vitalità. Ricevevo dal mio corpo sensazioni completamente aliene.
Era una corsa in discesa verso l'inferno e mi sentivo ogni giorno sempre peggio. I risvolti psicologici non hanno tardato ad arrivare e una profonda tristezza si è insinuata in me. La mia vita era semplicemente sospesa nell'impossibilità di fare qualsiasi cosa.
Un giorno mi sveglio e mi rendo conto che non ce la faccio nemmeno ad alzarmi dal letto.
Vado dal dottore e la sentenza è veloce e lapidaria: depressione forte. Mi propone una bella terapia a base di Prozac, dico no.
Nel frattempo provo di tutto: rimedi tipo Hypericum o antistress, riposo, vacanze ma niente, sempre peggio.
Consulto anche un medico di base in Italia e anche lui mi dice che devo entrare in terapia antidepressiva. Non accetto.
Il fato ha voluto che da lì a poche settimane, dopo 2 anni di questo inferno, conoscessi qui a Edimburgo una nutrizionista.
Da parte mia, nelle mie ricerce su Internet, avevo già cominciato ad avvicinarmi all'importanza del concetto di supplementi vitaminici, enzimici, di minerali e olii, tutte cose di cui si occupa questa persona.
In poche parole mi propone di fare un test in un laboratoriio a Londra per vedere la quantità di Kryptopyrolles presenti nel mio organismo. I Kryptopyrolles sono presenti normalmente nel sangue ma, se in eccesso, creano le condizioni per l'espulsione tramite urine della vitamina B6 e dello Zinco presenti nell'organismo, creando delle deficienze di queste due sostanze anche molto gravi.
I risultati del test sono positivi e molto alti. Normalmente una persona sana ha valori compresi fra 4-6 unità, io ero attorno a 20. Questo sancisce ufficialmente che il mio problema è la PYROLURIA, nome di questa caratteristica genetica (non malattia) che mi ritrovo ad avere e che è fondamentalemnte una disfuzione delle ghiandole adrenaliniche.
La vitamina B6 e lo zinco, che io elimino allegramente e in grosse quantità attraverso l'urina, sono due elementi fondamentali per la chimica del cervello e sono strettamente correlati alla produzione ormonale a livello renale.
Questo spiega totalmente i miei sintomi.
La nutrizionista mi prescrive immediatamente dosi molto alte di B6 e zinco con l'ausilio di alcuni olli omega 3-6-9. Si scoprirà più avanti molto efficaci per me l'Evening Primrose oil (in italiano non trovo come viene chiamato).
La sera prendo le mie prime vitamine e il giorno dopo mi alzo riposato e con la mente fresca, invertendo totalemnte il senso di marcia intrapreso 2 anni prima.
I muscoli rispondono, il mal di testa è molto lieve, mi sento energetico e pure allegro, la mente è incredibilmente più chiara. Ci abbiamo azzeccato!
Ora sono sotto terapia vitaminica da circa 2 mesi, 2 mesi e mezzo e mi sento meglio di giorno in giorno, toccando giornate in cui penso che non mi sono mai sentito così bene e probabilmente ho ragione visto che apparentemente ho sempre avuto la Pyroluria. Mio padre ne era certamente affetto.
Perchè è apparsa in maniera così violenta solo all'età di 32-34 anni? Perchè la sovraproduzione di Kryptopyrolles da parte del corpo avviene in momenti di forte stress emotivo. È l'incapacità del corpo di fronteggiare certi livelli di stress.
E in quel periodo della mia vita ero sotto fortissimo stress.
Ho parlato molto con la nutrizionista e ho fatto delle ricerche per conto mio. Si è scoperto che alcune categorie di persone con determinate patologie hanno la Pyroluria. Queste sono persone affette dal disturbo bipolare, schizofrenici (in alcuni casi gravi la pyroluria può condurre alla schizofrenia), alcolizzati, depressi cronici, persone affette dalla sindrome di iperattività, autistici ecc.
Questa nutrizionista sta portando avanti delle ricerche nelle quali si dimostra che molti disturbi psico-fisici anche molto gravi sono la manifestazione del corpo di una deficienza di elementi nutritivi fondamentali accompagnata spesso dalla reazione a certi nutrienti quali il latte, il glucosio, lo zucchero, i coloranti artificiali, i metalli pesanti ecc.
So che ci sono tante teorie, tante scuole di pensiero, tante tecniche e che forse si sta ancora brancolando nel buio in molti campi della medicina e che è comodo farsi prendere da facili entusiasmi, ma credo che il mio caso sia piuttosto esemplare. Ho risolto con qualche supplemento totalmente naturale e benefico quello che i medici volevano curare col Prozac con conseguenze che non voglio nemmeno immaginare.
Facendo delle ricerche su Internet ho scoperto innanzi tutto che c'è pochissimo materiale che tratta il problema della Pyroluria e tutto quello che c'è viene trattato come una scoperta molto recente.
Su un particolare sito si dice che è stata scoperta negli anni '50 da alcuni ricercatori che, per conto di una grossa casa farmaceutica, stavano conducendo degli studi sulla schizofrenia e depressione.
Apparentemente i risultati di questa ricerca mettevano giustamente in evidenza che la Pyroluria e molti sintomi oggigiorno associati alla depressione sono associabili alla mancanza di b6 e zinco e quindi facilmente curabile con supplementi poco costosi ma, soprattutto, non di proprietà delle case farmaceutiche.
Per evitare un grosso danno economico a causa di questa scoperta che avrebbe portato inevitabilmente alla diminuzione di consumo di prodotti antidepressivi, la casa farmaceutica decise di insabbiare i risultati della ricerca che non furono mai resi noti.
Ecco probabilmente perchè i dottori che ho consultato non ne sapevano nulla e, con una facilità preoccupante, dopo 5 minuti di seduta, avevano già la penna pronta per prescrivere il Prozac.
Non potrò mai scrivere abbastanza sui benefici che questa cosa ha portato nella mia vita. Sono solito dire che sono tornato a vivere dopo 2 anni di pausa dalla vita. È stato terribile.
In un mio recente viaggio di 3 settimane in Italia ho constatato che moltissime persone sono interessate a questo argomento e mi sono posto il problema di come divulgare queste informazioni.
Lungi da me suggerire assunzioni di supplementi senza previo studio del caso specifico e consultazione di uno specialista, ma alcuni benefici dell'assunzione di determinati supplementi è innegabile e queste informazioni non possono essere fruite solo da chi se lo può permettere intellettualmente ed economicamente, ma dovrebbero far parte del dominio collettivo.
Un esempio su tutti sono i benefici assolutamente incredibili dovuti dall'assunzione degli olii omega 3-6-9.
Io ritengo che una dieta equilibrata non sia più sufficiente a provvedere al corpo tutti gli elementi nutritivi indispensabili e che sia necessario integrare. Questo a causa della povertà nutrizionale dei cibi dovuta allo sfruttamento eccessivo della terra su cui vengono fatti crescere, all'uso di prodotti fertilizzanti chimici e di pesticidi.
Inoltre il nostro corpo domanda un aumento dei quantitativi di elementi nutritivi per far fronte al crescente stress a cui siamo sottoposti e all'inquinamento che si abbatte su tutti noi.
Questa è l'opinione che mi sono fatto approffondendo molto questo tema, ma voglio sottolineare che non è nulla di più di una convinzione personale, anche se basata su studi, ricerche, risultati e teorie riportate su libri, siti Internet e riviste scientifiche.
Caro Ivan, spero di essere stato esauriente. Mi rendo conto che è un argomento vasto e spero di essere stato più chiaro possibile.
Se hai bisogno di qualsiasi approfondimento o appoggio da parte mia sono qui a tua disposizione.
Ti pregherei di farmi sapere la tua opinione e, se possibile, di tenermi agigornato sull'eventuale percorso che queste notizie che ti ho inviato compiranno.
Di seguito i links ai siti che trattano l'argomento della Pyroluria. Purtroppo ho trovato solo materiale in inglese.
http://drkaslow.com/html/pyroluria.html
http://www.diagnose-me.com/cond/C372380.html
http://www.nutritional-healing.com.au/content/articles-content.php?heading=Pyroluria
http://www.google.co.uk/search?hl=en&q=pyroluria&btnG=Google+Search&meta=
Ho approfondito un po' meglio in rete e ho scoperto che lo zinco è importantissimo anche per le malattie legate alla tiroide e non solo !
SINTOMI DA CARENZA
anemia che non risponde alla supplementazione di ferro
problemi alla deambulazione ed equilibrio
stanchezza
stordimento
perdita di capelli
riduzione del metabolismo basale
riduzione della temperatura corporea basale
diminuita conversione di T4 in T3
disordini immunitari
alterazioni cutanee
diarrea
disturbi mentali
infezioni ricorrenti a causa dell’indebolimento delle funzioni immunitarie
carenza di testosterone negli uomini
Ma cos'è lo Zinco ?
Lo zinco è un microminerale, fa parte di oltre 300 complessi enzimatici ed è necessario per il corretto funzionamento di molti ormoni, inclusi gli ormoni tiroidei, il cortisolo, l’insulina, l’ormone della crescita e gli ormoni sessuali. L’organismo ne contiene nei muscoli, nei globuli rossi e in quelli bianchi.
Come la pelle, anche i capelli hanno un grande bisogno del minerale zinco. Esso è un oligoelemento essenziale di grande importanza per la crescita dei capelli. Lo zinco è coinvolto nella formazione della cheratina, che è una componente fondamentale dei capelli, della pelle e delle unghie. Inoltre, il corpo umano ha bisogno di zinco anche per la formazione del collagene, sostanza importante non solo per il tessuto connettivo e perché consente di ancorare i capelli al cuoio capelluto, ma anche per la struttura dei capelli in generale. Anche la suddivisione cellulare, che rende possibile la crescita dei capelli, non sarebbe possibile senza zinco. Per questo motivo, la caduta dei capelli è uno dei primi segnali della carenza di zinco, di conseguenza la sua somministrazione consente spesso di migliorare la situazione.5 Tutte le vitamine B sono indispensabili per una crescita sana dei capelli. Una fra le numerose manifestazioni della carenza di una o più di queste vitamine è la caduta dei capelli e/o capelli fragili o opachi.
Anche la vitamina C gioca un ruolo importante per la crescita di capelli sani. Essa è necessaria per far sì che il ferro si possa legare ai globuli rossi e raggiungere così le radici dei capelli. Una carenza di ferro può causare danni alla struttura dei capelli e portare alla loro caduta.
PROPRIETÀ
Lo zinco è un nutriente necessario per la produzione dell’ormone tiroideo ed è cruciale per la nostra salute.
Infatti agisce come un catalizzatore in moltissime reazioni enzimatiche del nostro organismo ed è coinvolto nella sintesi del DNA, nella funzione immunitaria, la sintesi proteica e la divisione cellulare.
È indispensabile anche per il corretto senso del gusto e dell’olfatto, nei processi di disintossicazione, nella guarigione delle ferite.
Lo zinco non viene immagazzinato nel corpo, dunque è assolutamente necessario un apporto giornaliero di zinco per garantire tutte le funzioni su esposte.
Nel mondo, un individuo su quattro, può essere carente di zinco, e la maggior parte degli individui con ipotiroidismo sono carenti di questo microminerale.
Deficit di zinco impediscono la conversione di T4 in T3.
Lo zinco è necessario anche per la formazione di TSH e possono quindi aversi carenze in pazienti ipotiroidei che abbiano alti livelli di TSH.
La deficienza di zinco è anche stata associata con aumento della permeabilità intestinale e suscettibilità alle infezioni così come ad una ridotta disintossicazione dalle tossine batteriche.
L’assorbimento di zinco può essere alterato da danni dalla malattia intestinale come il morbo celiaco e altre sindromi da malassorbimento.
In caso di stress (di qualunque natura) l’organismo utilizza lo zinco, insieme alla glutammina, per produrre maggiori quantità di cortisolo, causando così una deplezione intestinale di questi due importanti nutrienti nutrienti che hanno l’importante compito di riparare i danni della parete intestinale e di mantenere in efficienza il suo ruolo di barriera.
Lo zinco è un componente chiave in oltre 300 enzimi utilizzati nel corpo ed è un importante componente strutturale di molte proteine, ormoni, neuropeptidi e recettori ormonali.
Molti studi riportano che la carenza di zinco può causare disfunzione del sistema immunitario. Emily Ho, della Oregon State University, e suoi colleghi, hanno fatto numerosi ed accurati esperimenti per valutare gli effetti fisiologici di carenza di zinco.
La sua squadra di ricercatori ha dimostrato che la riduzione zinco causa l’attivazione aberrante delle cellule immunitarie e la disregolazione di una citochina, la l-6, una proteina che interessa l’infiammazione nella cellula.
I ricercatori hanno confrontato i livelli di zinco in topi vivi, giovani e vecchi. I topi più anziani avevano bassi livelli di zinco ed anche una maggiore infiammazione cronica ed avevano una diminuita metilazione dell’L-6 – un meccanismo epigenetico che le cellule usano per controllare l’espressione genica.
I ricercatori hanno quindi osservato che: “la carenza di zinco induce una risposta infiammatoria tale da suscitare l’attivazione aberrante delle cellule immunitarie e un’alterata metilazione“, gli autori dello studio sostengono anche che: “i risultati suggeriscono potenziali interazioni tra i livelli di zinco, epigenetica, e funzione immunitaria, e come, la loro disregolazione, potrebbe contribuire a infiammazione cronica “.
La carenza di zinco potrebbe perciò svolgere un ruolo determinante nelle malattie croniche come le malattie cardiovascolari, il cancro e il diabete che coinvolgono l’infiammazione. Tali malattie spesso appaiono in adulti anziani, che sono infatti più a rischio di carenza di zinco.
“Quando si toglie lo zinco, le cellule che controllano l’infiammazione sembrano attivarsi e rispondere in modo alterato, il che induce le cellule a promuovere una maggiore infiammazione“, ha aggiunto Emily Ho, autore principale dello studio che si trova nei riferimenti a tergo.
Lo zinco è anche un micronutriente essenziale, necessario per molti processi biologici, tra cui la crescita e lo sviluppo, la funzione neurologica e l’immunità.
Altri studi suggeriscono che bassi livelli di zinco possono essere associati ad una diminuzione del Metabolismo Basale (ndr. ipotiroidismo come detto)
Insieme al Selenio, lo Zinco concorre a modulare la risposta immunitaria e può determinare un significativo abbassamento del livello di auto-anticorpi nella patologia autoimmune tiroidea.
Una carenza di zinco può inoltre predisporre ad una carenza di vitamina A che nei pazienti ipotiroidei sarebbe ancora più grave, vista l’incapacità dell’organismo di trasformare il ß carotene in acido retinoico.
Ma perché tutti questi studi sul ruolo dello zinco?
Comprendere il ruolo di zinco nel corpo è importante per determinare se le linee guida dietetiche per lo zinco sono adeguate.
La dose giornaliera raccomandata di zinco per gli adulti è di 8 milligrammi per le donne e 11 milligrammi per gli uomini, a prescindere dall’età.
Le linee guida possono avere bisogno di correzioni per gli anziani al fine di garantire che stiano assumendo abbastanza zinco.
Circa il 12% delle persone fanno diete carenti di zinco (ndr. per esempio i vegetariani ed i vegani). Il 40% degli ultra-sessantenni sono carenti.
Gli anziani tendono a mangiare cibi meno ricchi di zinco.
Cosa fare per capire se si è carenti di zinco?
SINTOMI DA CARENZA
anemia che non risponde alla supplementazione di ferro
problemi alla deambulazione ed equilibrio
stanchezza
stordimento
perdita di capelli
riduzione del metabolismo basale
riduzione della temperatura corporea basale
diminuita conversione di T4 in T3
disordini immunitari
alterazioni cutanee
diarrea
disturbi mentali
infezioni ricorrenti a causa dell’indebolimento delle funzioni immunitarie
carenza di testosterone negli uomini
Non esiste un buon test biomarker clinico per determinare la carenza di zinco.
Oltre agli esami su sangue si può eseguire un MINERALOGRAMMA.
Si pensa comunque che la carenza di zinco è probabilmente un problema più grande di quanto si creda. Prevenire il deficit è importante.
Fonti alimentari
Ostriche, pesce, carne rossa e frutta secca.
Lo zinco contenuto nei vegetali non è biodisponibile poiché legandosi all’acido fitico può formare un complesso insolubile che non viene assorbito. I Fitati che si trovano in cereali, legumi, noci e semi legano lo zinco e impediscono il suo assorbimento.
(ndr. attenzione con le diete vegetariane e vegane!)
Le Ostriche sono il cibo più ricco di zinco biodisponibile.
Manzo, fegato, maiale, pollo e l’aragosta sono comunque ottime fonti di zinco.
IMPORTANTE
Un inadeguato grado di acidità gastrica (ndr. problema comune per chi si nutre di junk food e/o segue diete occidentali) non consentirà di estrarre lo zinco dalla parte proteica degli alimenti, questa è purtroppo una condizione che si verifica di frequente nei pazienti ipotiroidei, soprattutto autoimmuni.
Deficit di zinco possono determinare bassi livelli di fosfatasi alcalina.
SUPPLEMENTAZIONE
Al fine di affrontare il deficit può essere valutata la supplementazione di zinco con, indicativamente, non superiori a più di 30 mg al giorno. Questo perché la supplementazione di zinco sopra 40 mg può causare un’esaurimento in livelli di rame.
L’assunzione di integratori di ferro in concomitanza con i pasti può ridurre considerevolmente l’assorbimento dello zinco dal cibo.
Perciò è sempre buona regola consultare un medico esperto prima di decidere di integrare questo prezioso minerale. Normalmente ogni 15 mg. di zinco andrebbero bilanciati con 1 mg di rame)
(ndr. le diete vegetariane e vegane sono ricchissime di rame e già di base carenti in zinco biodisponibile… Grosso problema…)
Non tutte le formulazioni di zinco in commercio sono ugualmente biodisponibili.
Lo zinco picolinato viene assorbito meglio.
Per garantire il corretto assorbimento, gli integratori di zinco è meglio che siano assunti durante un pasto.
Lo zinco agisce in sinergia con il manganese e la vit B6.
TOSSICITA’
I principali effetti tossici si verificano in conseguenza di prolungate assunzioni di dosaggi superiori ai 150 mg al giorno e sono rappresentati da anemia, riduzione del colesterolo HDL, depressione della funzione immunitaria.
La tossicità acuta è rara perché l’assunzione di forti dosi provoca vomito.
Riferimento:: http://www.evolutamente.it
http://europepmc.org/abstract/med/37232
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3746228/
un altro articolo interessante qui su la Stampa : http://www.lastampa.it/2014/07/22/scienza/benessere/salute/rivelato-il-ruolo-indispensabile-dello-zinco-nel-corpo-umano-pII13wmWifYAw49yi1BIbM/pagina.html
PERCHE' USO IL GANODERMA E I PRODOTTI DXN ?
PERCHE' USO IL GANODERMA E I PRODOTTI DXN ?
- Polisaccaridi, peptidoglicani e eteropolisaccaridi.
-Tritepeni, (acidi ganoderici classificati di A e Z ) con attivita' tipo antistaminico,( A, C, e D ), hepatoprotectiva ( R ) antipertensiva, ( B, D, F, H, K, S, Y, ) ipocolosteremizzante ( M, F ) , ACE-inibitore ( ganoderol B ) e antiaggregante
- Minerali ( ferro,zinco,manganese,magnesio,potassio, germanio, calcio.)
-Vitamine del gruppo B ( in particolare vit. B9 )
-17 aminoacidi tra cui tutti essenziali
-steroli e sostanze del tipo cortisone
-Adenosina e guanosina con effetto antiaggregante piastrinico, miorilassante ( del muscolo scheletrico ) e sedativo del SNC
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ROSELLE E' RICCA DI Vit.B, C B1 B2 e ZINCO
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| CARRELLO |
sabato 25 luglio 2015
Cumino Nero Dxn benefici e curiosità
Già fra gli antichi egizi il CUMINO NERO era conosciuto e usato come rimedio universale. I moderni ricercatori americani attribuiscono a questa pianta il potere di “regolatore del sistema immunologico“. Il complesso sistema di difesa, se ammalato o debilitato, potrà essere sia rafforzato che migliorato. Con l'olio estratto dal CUMINO NERO si possono curare molte malattie fra cui il diabete e il cancro.
Negli Stati Uniti, disponibile in commercio già da molti anni, questo olio é sempre stato apprezzato come integratore alimentare e non tanto come medicamento. Solo recentemente, grazie alle accurate analisi fatte proprio in quel paese, é stato scoperto che l'antico olio, ricavato dalla pianta del CUMINO NERO, può essere usato anche per la cura di molte malattie. È stato accertato che questo olio é un prodotto che può essere ingerito con la massima tranquillità in quanto non presenta rischi di effetti collaterali tanto che lo stesso può essere consumato quotidianamente sul pane.
Mentre in Europa, sia come spezia che come olio, era stato dimenticato, in Egitto, come sopraddetto, già dal tempo dei Faraoni rivestiva grande importanza. Era usanza, ad esempio, metterlo in anfore mortuarie (nella tomba del famoso Tutankamon ne è stato trovato) affinchè lo spirito della persona deceduta potesse portarlo con se. In Egitto, sembra che venisse usato per i dolori mestruali, raffreddore, mal di testa, stati di debolezza e infiammazioni in genere. IL CUMINO NERO contiene molti acidi grassi essenziali (linoleico e linolenico) importanti, come le vitamine e sostanze minerali, per la produzione di ormoni. Effetti positivi si possono constatare anche nella cura delle neurodermiti. I disturbi e i problemi legati al climaterio, che coinvolgono man mano tutti gli organi della donna dal momento che in cui entra in menopausa, influiscono sia fisiologicamente, somaticamente e psicologicamente. Questi problemi sono causati dalla diminuzione degli ormoni quali, in particolare, gli estrogeni. Incoraggianti risultati mostrano come questi disturbi possono essere affrontati con l`ausilio del CUMINO NERO. Altri studi hanno dimostrato che facendo uso dell'olio di CUMINO NERO si possono alleviare i fastidiosi dolori del comune “mal di testa“. Ancora recentemente é stato scoperto che può essere usato anche per la cura dell'asma, delle varie manifestazioni allergiche, del diabete e probabilmente anche per combattere i tumori. Questo dimostra che nessuno di noi può fare a meno di questi “acidi grassi essenziali“.
Il CUMINO NERO ( lat. Nigella sativa) proviene dal nord Africa ma cresce anche in Turchia e in Oriente. I suoi frutti si distinguono dal CUMINO BIANCO (lat.Carum carvi), più conosciuto dalle nostre parti, perchè più piccolo e, come indicato dal nome, di colore nero. Anche il sapore e l`odore lo differiscono dal più conosciuto comino bianco. Le proprietà del CUMINO NERO derivano dal suo contenuto di Carvon che agisce quale stimolante delle attività dello stomaco e come calmante sull'intestino. Questa sua caratteristica permette di farne uso per qualsiasi problema sia di stomaco che intestinale visto che dell`intestino ne protegge anche la flora agendo in modo attivo sui batteri che provocano spesso i comuni disturbi. Data la capacità del prodotto di neutralizzare le diverse reazioni allergiche, si comprende meglio la sua l'applicazione contro l'asma, il raffreddore da fieno, le allergie alle polveri e anche per combattere le tipiche sintomatologie dell`influenza. Poichè le malattie dello stomaco e dell`intestino possono influire sul cuore e sulla circolazione del sangue, può risultare utile farne uso al fine di evitare queste complicanze. È utile, inoltre, sottolinearne l'importanza per problemi al fegato e alla bile. Come già sopra menzionato, anche il sistema immunitario trae vantaggio dall'uso regolare di questo prodotto della natura.
Gli scienziati del Cancer Immuno-Biologv Laboratory del South Carolina scrivono: `Il CUMINO NERO partecipa alla stimolazione del midollo osseo e alla produzione delle cellule immunitarie, stimola la generazione dell' interferone, protegge le cellule normali dagli effetti dei virus, contrasta la riproduzione delle cellule tumorali e aumenta il numero delle cellule B produttrici degli anticorpi`. Fatto importante é che tutte le osservazioni fanno del CUMINO NERO un buon candidato quale aggiunta alla prevenzione e alla cura del cancro. L`uso esterno é particolarmente indicato nel caso di dolori reumatici.
In Germania è stato recentemente scoperto e sperimentato l'effetto benefico dell'olio di CUMINO NERO sulla salute dell'uomo. L'immunologo di Monaco dr. Peter Schleicher (divenuto dal 1986, membro dell'accademia mondiale degli scienziati) ha fatto delle ricerche, presso il suo Istituto, sull'applicazione di questa cura verso malattie croniche. I risultati raggiunti corrispondono a quelli dei suoi colleghi americani. Egli scrive in proposito: ‘L'olio derivato dai semi del CUMINO NERO contiene acidi grassi essenziali’ (es. acido gammalinoneico). Grazie a ciò la sintesi produce importanti sostanze immunoregolatrici come la prostaglandina E 1. L'acido linoleico stabilizza la membrana della cellula e la prostaglandina agisce come antinfiammatorio, in modo da impedire le reazioni immunologiche che causano molte malattie croniche. Dall'acne al raffreddore da fieno, fino al cancro. Inoltre grazie alle sostanze contenute nell'olio di CUMINO NERO l'aumento delle funzioni delle cellule T dell`allergia viene stabilizzato e vengono aumentati gli anticorpi. L'esagerata riposta immunitaria viene normalizzata e ridotta nei limiti.
Il dott.Schleicher, che ha testato l'olio di CUMINO NERO su 600 pazienti, riferisce i seguenti risultati: ’Nel 70 % dei pazienti è stata constatata la guarigione da malattie di natura allergica - polvere, polline ecc. -, acne e neurodermiti’. Lo stesso prodotto é stato sperimentato con successo dallo stesso studioso nella prevenzione delle malattie da raffreddamento e le influenze. Il sistema immunitario viene quindi armonizzato e quindi e condotto ad uno stato ottimale. Lo scienziato tedesco ha quindi, come già menzionato, raggiunto gli stessi risultati ottenuti dagli studiosi e ricercatori americani. Tutto questo conferma l'efficacia della pianta già conosciuta in Oriente e usata nei casi di allergia, infiammazioni, dolori mestruali, depressione, bronchiti, asma, malattie della pelle - come le neurodermatiti -, eczema, funghi o micosi, problemi di digestione, diminuzione di energia.
Si comprende, quindi, il perché nella tomba di Tutankamon era conservata un`ampolla contenente olio di CUMINO NERO. Si può senz'altro definire l'olio di CUMINO NERO un rimedio universale. Solo la NIGELLA SATIVA è il vero CUMINO NERO. Nei secoli scorsi si conosceva l'olio di CUMINO NERO anche da noi. Veniva usato contro la flatuenza, l`itterizia, la dissenteria, i disturbi dello stomaco e dei polmoni o come stimolante del flusso del latte materno. Con l`avvento dei medicamenti chimici é poi caduto in disuso. La nota dottoressa televisiva Antje Kùhnemannn é rimasta affascinata dalle informazioni sulla riscoperta di questo olio. Ha riferito che in Cina e in India l'olio di CUMINO NERO viene usato come un “antibiotico naturale“ e che durante un congresso internazionale sul cancro a Nuova Delhi si è parlato dell'effetto anti tumorale dell`olio di CUMINO NERO.
Cosa contiene la Niagilla Sativa?
Principi attivi contenuti nel Cumino Nero:
acidi grassi dell’estratto olio. L’olio di semi della Nigella può essere paragonato all’olio di borragine e l’olio di primula per il suo alto contenuto essenziale, in più è in combinazione con l’olio volatile, i quali svolgono il ruolo essenziale nel formare E1 prostaglandina, imortante per armonizzare il sistema immunitario. 56% di acido linoleico,24,6% di acido oleico,12% di acido palmitico,3% di acido stearico,2,5% di acido eicosadienoico,0,7% di acido linolenico,0,16% di acido miristico. Omega 6 e 3. Per un perfetto equilibrio nel nostro corpo l’omega 6 e l’omega 3 dovrebbero essere rispettivamente in un rapporto di 3:1. Nei della Nigella non troviamo questo rapporto, tuttavia si crea lo stesso effetto e cioè la produzione di prostaglandine E1. Gli studi hanno determinato, che questo è probabilmente indotto dall’elemento thymoquinone.
Thymoquinone. È un antiossidante naturale, che inibisce la formazione di prostaglandine indesiderate, è anti-infiammatorio e ha un effetto di abbattimento del dolore. Ha anche un effetto coleretico (stimola la produzione della bile) , metabolizza i grassi e aiuta la disintossicazione. Ha un effetto dilatatorio dei bronchi, è di protezione contro gli attacchi d’asma, inibisce la secrezione d’istamina e naturale potrebbe essere una vera alternativa per le terapie a base di cortisone per chi soffre di allergie.
Prostaglandina E1: ha un effetto regolatore sulle funzioni cerebrali, sulla conduzione nervosa e sul rilascio di sostanze trasmettitrice e di sostanze messaggere. Contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna e la vasodilatazione e impedisce il raggruppamento delle piastrine nel sangue (trombosi). Regola il sistema immunitario e attiva i linfociti T, che sono essenziali per il corpo difesa contro la malattia. Inibisce i processi allergici. Normalizza l’infiammazione della pelle. Ha un effetto dilatatorio dei bronchi. Aumenta la secrezione ormonale della tiroide e dell’insulina.
Nigellon. Ha un’azione bronchio-dilatatore, antispastico per cui indicato nel trattamento dei disturbi respiratori come l’asma e la pertosse. La ricerca ha confermato pure che è un antistaminico: qualità paragonabile al thymoquinone.
Saponina Melathin. E’ una antiparassitario naturale. Ha forti proprietà di pulizia ed è utilizzato come lassativo e per distruggere i parassiti. È adatto, soprattutto, per la distruzione dei parassiti nei bambini, nei quali la maggior parte dei rimedi a base di erbe sarebbe eccessivo; come per esempio l’utilizzo di assenzio, una pianta molto forte per la pulizia intestinale. Negli alimenti favorisce l’assorbimento delle sostanze nutritive e aumenta la secrezione (mucolitico ed espettorante ). Stimola l’appetito e la digestione , grazie al suo principio amaro, promuovendo la pulizia intestinale profonda.
Gli oli essenziali hanno un’azione importante, sono: antibatterici, antivirali, rilasciano ormoni e sostanze messaggere ed attraverso i vasi linfatici svolgono la loro funzione di purificare il sangue (essenziale in presenza di qualunque malattia).
Vitamina B2
Tiamina (vitamina B1). Essa svolge un ruolo importante per aiutare il corpo a convertire i carboidrati e grassi in energia. È essenziale per la crescita e lo sviluppo e aiuta a mantenere il corretto funzionamento del cuore, del sistema nervoso e dell’apparato digerente.
Niacina (Vitamina B3). Essa mantiene il tono muscolare lungo il tratto digestivo e promuove la salute del sistema nervoso, della pelle, dei capelli, degli occhi, della bocca, e del fegato.
Selenio.E’ un antiossidante importante nella prevenzione del cancro, nella formazione di coaguli del sangue. E’ un antivirale e inibisce il danno dei cromosomi. Neutralizza le tossine e i metalli pesanti, soprattuto il Mercurio. Inoltre è utilizzato per curare l’asma, l’acne, le tendiniti, problemi d’infertilità negli uomini, e disturbi post-menopausa nelle donne.
B-Carotene viene convertito dal fegato in Vitamina A vitamina nota per la sua attività anti-cancro.
Arginina che è essenziale per la crescita infantile.
contiene 15 amminoacidi, inclusi i nove amminoacidi essenziali. Gli aminoacidi essenziali non possono essere sintetizzati nel nostro corpo in quantità sufficiente e sono quindi richiesti nella nostra dieta.
inoltre troviamo: calcio, ferro, sodio e potassio.
Come agisce il Cumino Nero?
Il cumino è considerata una spezia particolarmente ricca di ferro. Apprezzato nella tradizione Ayurveda per le sue ampie qualità e per i suoi benefici sulla salute, proprietà che ancora oggi iniziano a trovare conferma all’interno della ricerca scientifica. La Nigella viene considerata una spezia dal potere riscaldante, adatta ad essere utilizzata durante la stagione invernale. Il consumo di cumino viene considerato utile per contrastare i gonfiori addominali e sedativa. Riduce vata e kapha e aumenta pitta. In India come in Cina, l’olio di Cumino nero viene usato come un “antibiotico naturale”, durante un Congresso Internazionale sul cancro a Nuova Delhi si è parlato del suo effetto anti-tumorale.
Ottimo riequilibrante del Sistema Immunitario e disintossicante a livello digestivo che intestinale. Contribuiscono ad aiutare l’organismo nell’assorbimento degli elementi nutritivi, migliora la digestione e stimola le difese immunitarie. La disintossicazione dell’intestino è la base per un corpo sano, dal momento che sono questi il punto di partenza per molti disturbi della salute e dei problemi più gravi, che si possono quindi sviluppare. Oggi la psiconeuroimmunologia ci conferma la connessione che vi è tra l’intestino, cervello e sistema immunitario. Il suo olio essenziale è considerato benefico nel combattere affezioni respiratorie (asma, bronchite..), grazie alle proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Inoltre ha un elevato contenuto di antiossidanti, la cui presenza si manterrebbe più a lungo nei semi interi, piuttosto che nel cumino pestato o macinato, che a tale scopo dovrebbe essere conservato in frigorifero. Il cumino contribuisce ad una disintossicazione naturale dell’organismo, insieme ad altre spezie utili come lo zenzero, cannella, curcuma e finocchio
Disintossicazione profonda dell’intestino. L’olio dei semi della Nigella ha una particolare importanza nella disintossicazione dell’intestino, poiché un tratto intestinale bloccato può portare a molte altre malattie, come diceva Paracelso: “La morte si trovato negli intestini”. Le tossine possono essere prodotte da normalissimi batteri intestinali e funghi, che non possono essere eliminate inizialmente dall’intestino, a causa di una tendenza alla costipazione, che si verifica nello stesso momento; quest’accumulo di tossine può portare a molti sintomi delle malattie e al danno funzionale degli organi. Inizialmente i sintomi possono essere l’alternanza tra diarrea e stipsi, infiammazioni locali delle viscere e flatulenza,così come i sintomi di fatica costante, stanchezza inspiegabile e l’emicrania, poi i sintomi possono aumentare, soprattutto nelle persone anziane, fino a depositi vascolari, reumatismi cronici, l’artrite, le malattie della pelle e le allergie. In questi casi l’olio dei semi della Nigella può essere utilizzato come terapia di sostegno per la sua qualità antibatterica e il suo contenuto d’olio volatile che, nel momento in cui viene digerito nel tratto intestinale, lo pulisce per merito del nigellin, componente che ha potenti qualità di pulizia. Come mezzo preventivo l’olio dei semi della Nigella è il più semplice per tenere il corpo in forma.
Ricerca effettuata sull’olio essenziale di Cumino Nero
L’olio di Nigella Sativa è stato usato per circa 4000 anni, ma soltanto dal secolo scorso che l’umanità ha potuto studiare come funziona. Dal 1992 al 2012 c’è stato uno studio delle azioni farmacologiche del seme nero. Vari studi hanno approfondito gli studi proprio sull’olio volatile dei semi e dei suoi costituenti più importanti ed hanno rivelato la vasta azione che svolge su tantissime malattie malattie conosciute dall’uomo.
La ricerca conferma le seguenti azioni:
Analgesica
Antielmintica ( distrugge ed espelle i vermi intestinali)
Anti-batterico, antimicrobica e anti-infiammatorio
Antiossidante
Antimicrobico
Antifungino
Antinfiammatorio
Antipiretica e diaforetica
Anti-spasmodica e carminativa
Anti-tumorale
Emmenagogo
Galattogeno
Ipotensivi: riduce l’eccessiva pressione sanguigna.
Immunomodulatore
Lassativo e digestivo
Il Seme della Nigella può essere utilizzato per:
Aumentare il Sistema Immunitario (malattie croniche, per esempio AIDS).
Reazione eccessiva del sistema immunitario (allergie, reumatismi, sclerosi multipla,
leucemia, febbre da fieno e asma)
Anoressia
Amenorrea
Cancro
Candida Albicans
Cefalea
Colesterolo
Coliche dei neonati
Diabete
Diarrea
Debolezza e astenia
Dissenteria
Disintossica l’intestino, fegato
Disturbi del fegato e della cistifellea
Emorroidi
Febbre
Flatulenza
Ittero
Ipertensione
Malattie veneree
Malattie della pelle e allergie cutanee (infiammazioni, edemi, orticaria, eczema e acne)
Oftalmia
Problemi digestivi
Tosse, raffreddore e influenza
I parassiti intestinali (vermi, ameba, tenia. ossiuri)
Problemi dei reni e della vescica
Paralisi
Dolori reumatici ed artritici
Contusioni e lesioni
Stanchezza mentale, letargia, confusione,
Sistema ormonale (PMS)
Sinusiti
Stitichezza
ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA
BRONCHI E BRONCHIOLICI
STIFELLEA E VIE BILIARI
FEGATO E VIE BILIARI
INTESTINO
INTESTINO CRASSO
MUSCOLATURA LISCIA
ORGANI DIGESTIVI
ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
ORGANI EMUNTORI
ORGANI SESSUALI E RIPRODUTTIVI
RENI
SENO - GHIANDOLE MAMMARIE
SISTEMA IMMUNITARIO
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (NEUROVEGETATIVO)
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
STOMACO
TESSUTO CUTANEO
TESTA
TUBO GASTRO-ENTERICO
TUTTO IL CORPO
UTERO
UTERO E OVAIE
VIE AEREE SUPERIORI
VIE RESPIRATORIE
VIE URINARIE
Pressione sanguigna alta. È stato provato scientificamente che l’olio volatile nel seme nero abbassa la pressione sanguinea.
Effetto benefico sullo stomaco. È stato provato che l’olio volatile nel seme nero protegge per circa 38% contro le ulcere.
Sistema Respiratorio. L’olio volatile nel seme nero ha provato di essere un eccellente agente protettivo tanto per l’asma bronchiale che per la bronchiti asmatica e ha provato di essere più effettiva nei bambini che negli adulti.
Attività antivirale. In Giappone si è visto che l’olio di seme nero potrebbe essere di aiuto nella prevenzione della congiuntivite, gli ascessi , le malattie parassitarie e altre infezioni. Questi ruoli antibatterici, antifungini e antivirali sono stati attribuiti all’olio essenziale di questo seme.
Effetti positivi sul diabete. La somministrazione dell’olio volatile al diabete di tipo 1 ha provocato una riduzione significativa (23-43%) nel livello di glucosio senza coinvolgere la liberazione di insulina.
Effetto positivo sui Tumori.
Effetto positivo su diversi virus: Salmonella, dissentereia, . La diffusione di ceppi di funghi multi-resistenti (farmaci antibiotici..), hanno creato la necessità di scoprire nuove tipi di antifungino e componenti che inibono questi virus resistenti. Si è visto che l’olio volatile di seme nero ha un’ attività antibatterica e antifungina anche contro i ceppi di Staphylococcus aureus , il quale può causare una gamma di malattie, da piccole infezione cutanee (brufoli, impetigine, piaghe, foruncoli, cellulite, fino a malattie come: meningite, osteomielite, endocardite, setticemia, salmonella, dissenteria, Candida albicans …
DOSAGGIO E SOMMINISTRAZIONE
Il dosaggio consigliato di DXN NIGELLA SATIVA (CUMINO NERO) è di 3 capsule da 350 mg al giorno.
Le tavolette DXN NIGELLA SATIVA (CUMINO NERO) contengono:
Nigella sativa 99%, Piper nigrum 0,5%, Eugenia caryophyllus 0,5%
SOVRADOSAGGIO
Non sono mai stati notati effetti di sovradosaggio.
CONTROINDICAZIONI
VIETATO L´USO IN GRAVIDANZA IN QUANTO ABORTIVO E IN SITUAZIONI CRITICHE PER LA PRESENZA DELLA MELANTINA (SAPONINA TOSSICA). DOSI ELEVATE INDUCONO VOMITO.
Controindicazioni:Nessuna conosciuta.
Effetti collaterali :Nessuno conosciuto.
Interazioni con farmaci :Nessuna conosciuta.
LO SAI CHE IL CUMINO FA ANCHE DIMAGRIRE ?
LEGGI QUI : http://ganodermapersalute.altervista.org/cumino-nero-o-sesamo-nero/
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mercoledì 24 giugno 2015
La salute del nostro fegato grazie al Reishillium
DISINTOSSICARE IL FEGATO CON IL GANODERMA
Il fegato, dopo il cervello, è uno degli organi più importanti e complessi dell'organismo, con la funzione di mantenerlo in salute. In effetti è responsabile della purificazione del sangue e dell'eliminazione di metalli pesanti e tossici.
E' inoltre responsabile di produrre la bile che serve per emulsionare i grassi e renderli assorbibili a livello intestinale. Forma il glucosio necessario per nutrire le cellule. Sintetizza il colesterolo buono e i trigliceridi per produrre energia. Produce fattori di coagulazione come il fibrinogeno e la trombina.
Il fegato è dunque un organo molto complesso responsabile di azioni importante e indispensabili per la salute. Proprio per questo motivo, le malattie del fegato possono risultare molto gravi se non vengono trattate correttamente.
Per prevenire e combattere le malattie del fegato, solitamente vengono adottate diete alimentari specifiche. E' importante però assumere sostanze naturali che aiutino il fegato a mantenersi in salute ed a svolgere normalmente tutte le sue funzioni.Come disintossicare il fegato?
Per disintossicare il fegato ed evitare situazioni di stress, oltre all'uso d'integratori naturali con ganoderma, è necessaria un'alimentazione sana e un'attività fisica.
Il ganoderma lucidum è un integratore alimentare in grado di disintossicare il fegato e proteggerlo in maniera assolutamente naturale, senza effetti collaterali. Le potenzialità del ganoderma per disintossicare il fegato sono state dimostrate da vari studi scientifici. Il Dr. Shigeru Yuji ha pubblicato uno studio che dimostra come un 10% dei pazienti con malattie al fegato esaminati sono completamente guariti dopo due mesi di uso di ganoderma lucidum. Inoltre per 40% dei pazienti, i sintomi della malattia al fegato sono scomparsi permettendo a questo organo di recuperare le dimensioni normali.
Il ganoderma lucidum è un potente epatoprotettore perché possiede gli acidi R e S che equilibrano i valori standard delle funzioni del fegato per disintossicarlo.
PROTOCOLLO PER LA DEPURAZIONE DEL FEGATO
Solito trattamento con il limone per tre gg.( Beverage lemon juice 60 ml + apple cider vinegar 20 ml + water 500 ml + raw honey : drink as beverage daily )
( Bevanda con 60ml di limone,aceto di mele 20 ml, + 500 ml di acqua e miele )
10 giorni
4 RG a colazione, pranzo e cena in acqua liscia
1 misurino Myco Veggie in acqua 200 ml.
2/3 misurini Cordypine durante la giornata
60 giorni
3/4 capsule GL prima della colazione e del pranzo
4/5 Spirulina a cena
Durante la giornata Cordypine e Myco Veggie e altre bevande a volontà, no zucchero,lattosio e glutine.
Si consiglia di consumare cibo alcalino ed evitare la frutta dopo le ore 15,00.
(Fonte : dalla nostra ganoterapeuta Jane Yau )
Si puo' in alternativa fare 4 volte all'anno una bevanda con la polvere di Reishillium:
Polvere Reishilium è una miscela equilibrata di polvere RG e polvere LG. In una bottiglia di Polvere Reishilium sono contenute 30 capsule RG e 30 capsule GL.
La polvere permette un più facile consumo mediante miscelandola con dell'acqua.
Le persone con stili di vita insalubri, problemi di salute, così come pure le persone che vogliono disintossicarsi e hanno bisogno di una maggiore dose di RG e GL sono in grado di consumare questo prodotto.
Con questa dose, la polvere Reishilium crea un potente meccanismo di disintossicazione nel corpo.
Cosa è la Reishilium Powder?
Con questa dose, i 4 pilastri del benessere possono essere soddisfatti simultaneamente.
Equlibrio del pH del corpo
Miglioramento della circolazione sanguigna
Livello di ossigeno ottimale
Buon sistema immunitario
Il programma di disintossicazione con Polvere Reishilium può essere effettuato una volta ogni 3 mesi per rimuovere le tossine dal fegato e migliorarne le funzionalità.
Fare digiuno al mattino per 2 ore. Aggiungi una bottiglia di Reishilium a 500 ml di acqua = mescola bene e bevi un poco alla volta in 2 ore.
Fa un pasto leggero dopo questo programma. Ripeti per I prossimi 10 giorni.
IN ALTERNATIVA :
Depurativo epatico naturale che possiamo preparare da soli
-aceto di mele
-ganoderma lucidum in polvere
versate 3 cucchiai da minestra di ganoderma in una bottiglia da mezzo litro di aceto di mele, lasciate macerare il tutto 10 giorni. ogni mattina appena svegli bevete un bicchiere di acqua naturale a cui aggiungerete un cucchiaio del liquido di macerazione, effetto garantito per ripulire i propri organi, per nutrire la propria cute, per tutti coloro che hanno problemi dermatologici, per chi ha problematiche al fegato o ha necessita' di eliminare tossine dal proprio corpo.
Il fegato, dopo il cervello, è uno degli organi più importanti e complessi dell'organismo, con la funzione di mantenerlo in salute. In effetti è responsabile della purificazione del sangue e dell'eliminazione di metalli pesanti e tossici.
E' inoltre responsabile di produrre la bile che serve per emulsionare i grassi e renderli assorbibili a livello intestinale. Forma il glucosio necessario per nutrire le cellule. Sintetizza il colesterolo buono e i trigliceridi per produrre energia. Produce fattori di coagulazione come il fibrinogeno e la trombina.
Il fegato è dunque un organo molto complesso responsabile di azioni importante e indispensabili per la salute. Proprio per questo motivo, le malattie del fegato possono risultare molto gravi se non vengono trattate correttamente.
Per prevenire e combattere le malattie del fegato, solitamente vengono adottate diete alimentari specifiche. E' importante però assumere sostanze naturali che aiutino il fegato a mantenersi in salute ed a svolgere normalmente tutte le sue funzioni.Come disintossicare il fegato?
Per disintossicare il fegato ed evitare situazioni di stress, oltre all'uso d'integratori naturali con ganoderma, è necessaria un'alimentazione sana e un'attività fisica.
Il ganoderma lucidum è un integratore alimentare in grado di disintossicare il fegato e proteggerlo in maniera assolutamente naturale, senza effetti collaterali. Le potenzialità del ganoderma per disintossicare il fegato sono state dimostrate da vari studi scientifici. Il Dr. Shigeru Yuji ha pubblicato uno studio che dimostra come un 10% dei pazienti con malattie al fegato esaminati sono completamente guariti dopo due mesi di uso di ganoderma lucidum. Inoltre per 40% dei pazienti, i sintomi della malattia al fegato sono scomparsi permettendo a questo organo di recuperare le dimensioni normali.
Il ganoderma lucidum è un potente epatoprotettore perché possiede gli acidi R e S che equilibrano i valori standard delle funzioni del fegato per disintossicarlo.
PROTOCOLLO PER LA DEPURAZIONE DEL FEGATO
Solito trattamento con il limone per tre gg.( Beverage lemon juice 60 ml + apple cider vinegar 20 ml + water 500 ml + raw honey : drink as beverage daily )
( Bevanda con 60ml di limone,aceto di mele 20 ml, + 500 ml di acqua e miele )
10 giorni
4 RG a colazione, pranzo e cena in acqua liscia
1 misurino Myco Veggie in acqua 200 ml.
2/3 misurini Cordypine durante la giornata
60 giorni
3/4 capsule GL prima della colazione e del pranzo
4/5 Spirulina a cena
Durante la giornata Cordypine e Myco Veggie e altre bevande a volontà, no zucchero,lattosio e glutine.
Si consiglia di consumare cibo alcalino ed evitare la frutta dopo le ore 15,00.
(Fonte : dalla nostra ganoterapeuta Jane Yau )
Si puo' in alternativa fare 4 volte all'anno una bevanda con la polvere di Reishillium:
Polvere Reishilium è una miscela equilibrata di polvere RG e polvere LG. In una bottiglia di Polvere Reishilium sono contenute 30 capsule RG e 30 capsule GL.
La polvere permette un più facile consumo mediante miscelandola con dell'acqua.
Le persone con stili di vita insalubri, problemi di salute, così come pure le persone che vogliono disintossicarsi e hanno bisogno di una maggiore dose di RG e GL sono in grado di consumare questo prodotto.
Con questa dose, la polvere Reishilium crea un potente meccanismo di disintossicazione nel corpo.
Cosa è la Reishilium Powder?
Con questa dose, i 4 pilastri del benessere possono essere soddisfatti simultaneamente.
Equlibrio del pH del corpo
Miglioramento della circolazione sanguigna
Livello di ossigeno ottimale
Buon sistema immunitario
Il programma di disintossicazione con Polvere Reishilium può essere effettuato una volta ogni 3 mesi per rimuovere le tossine dal fegato e migliorarne le funzionalità.
Fare digiuno al mattino per 2 ore. Aggiungi una bottiglia di Reishilium a 500 ml di acqua = mescola bene e bevi un poco alla volta in 2 ore.
Fa un pasto leggero dopo questo programma. Ripeti per I prossimi 10 giorni.
IN ALTERNATIVA :
Depurativo epatico naturale che possiamo preparare da soli
-aceto di mele
-ganoderma lucidum in polvere
versate 3 cucchiai da minestra di ganoderma in una bottiglia da mezzo litro di aceto di mele, lasciate macerare il tutto 10 giorni. ogni mattina appena svegli bevete un bicchiere di acqua naturale a cui aggiungerete un cucchiaio del liquido di macerazione, effetto garantito per ripulire i propri organi, per nutrire la propria cute, per tutti coloro che hanno problemi dermatologici, per chi ha problematiche al fegato o ha necessita' di eliminare tossine dal proprio corpo.
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lunedì 22 giugno 2015
Sciroppi allo zenzero zucca e cannella, ottimi antinfiammatori anche nelle bevande al ganoderma
Si può "dare uno sprint alla nostra giornata con uno sciroppo speziato alla zucca in una rivitalizzante tazza di Tè arricchita dal migliore Ganoderma Lucidum.
Aggiungete un cucchiaino di sciroppo speziato alla zucca in una tazza di Tè o tisane e sentite la differenza!
Qualcuno di voi l'ha già provato? Sarei curiosissima...
Sciroppo di zucca e spezie
Mettete 1 tazza e mezza d’acqua, 1 tazza e ¾ di zucchero di canna, 2 cucchiai di cannella in polvere, ½ cucchiaio di zenzero tritato, ½ cucchiaio di chiodi di garofano macinati, ½ cucchiaio di noce moscata,1/4 di tazza di zucca frullata, 1 cucchiaio di estratto di vaniglia. Scaldate l’acqua e lo zucchero fino a dissoluzione, circa 4 minuti. Aggiungete tutti gli altri ingredienti, a eccezione della vaniglia, e cuocete senza bollire per 8 minuti. Filtrate con un colino molto fine. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente prima di invasare in un barattolo di vetro. Si conserva in frigorifero per 1 mese. Potete aggiungerne un cucchiaio al vostro tè, oppure mischiarlo ai vostri cereali del mattino. E’ delizioso sul gelato alla vaniglia o sui fichi arrostiti. Ma gli americani ne mettono un cucchiaio nel loro caffè e latte con molta schiuma del mattino. Un cocktail delizioso: 1 parte di sciroppo, 2 parti di vodka alla vaniglia e una pallina di gelato alla vaniglia. Mischiate bene. Noi deliziamoci a berlo nel nostro amato the al ganoderma in modo da godere tutti i benefici salutari dati da questo abbinamento ricco di antiossidanti e antinfiammatori anche della zucca oltre alla potenza del ganoderma a proteggerci dai danni che i primi freddi ci provocano, rinforziamo il nostro organismo e le difese immunitarie e lo teniamo detossinato e in salute.
ALTRE IDEE CON LO ZENZERO RICAVIAMO ANCHE UN OTTIMO SCIROPPO PER LE BEVANDE; SUCCHI; GELATI; E COCKTAIL..
Zenzero, i principali benefici e come assumerlo
Quando prendiamo lo zenzero stiamo facendo qualcosa di positivo per la nostra salute. E' il caso di rifare il punto.
Mentre lo utilizziamo come insaporente (c'è chi lo mette regolarmente nei piatti, sulle insalate, zuppe o altro*), lo zenzero può anche darci un aiuto per risolvere alcuni problemi.
Classicamente:
1 – E' un eccellente carminativo e spasmolitico intestinale: dà sollievo in caso di meteorismo e distensione addominale con i dolori che comporta. E' anche consigliato quando manca l'appetito e se ci sono problemi digestivi: in quest'ultimo caso, una tazza prima dei pasti.
Come utilizzarlo:
Facciamo un infuso grattuggiando la radice in acqua calda, e lasciando macerare per qualche minuto.
2 – Anti-nausea.
Riduce la nausea da cinetosi (mal d’auto, di mare ecc.). E anche per la nausea che colpisce alla mattina (salvo poi chiedersi il perché abbiamo questa nausea). Per quest’ultima condizione si richiedono piccole dosi. C'è chi lo consiglia tranquillamente anche per la nausea in gravidanza: su questo ancora esiste qualche dubbio.
Come utilizzarlo:
Grattuggiare la radice mescolata a miele o marmellata (o l'infuso del punto 1): 50 grammi sono sufficienti. Si usano anche le polveri, ma visto che ormai lo zenzero fresco si trova facilmente anche al supermercato, meglio approfittarne.
3 – Notevole antinfiammatorio. Numerosi studi ormai mostrano come lo zenzero riduca dolore, gonfiori e deficit motori nei pazienti affetti da forme artritiche e dolori muscolari in genere. Agisce in vari modi, anche grazie all’effetto protettivo contro i radicali liberi dovuto ai gingeroli.
Come utilizzarlo:
Anche in questo caso, una dose media di radice è pari a 50 grammi. Possiamo fare il decotto ma anche grattuggiare sui cibi.
Poi, ci sono altri benefici, emersi anche recentemente.
4 – Contro le infezioni. Ottimo da consumare in infuso per farsi una bella sudata al caldo all’inizio di un raffreddore o altri acciacchi invernali (se si suda, però, bere acqua). Sudare significa che il nostro organismo sta combattendo i virus di questi malanni. Inoltre, l'infuso lenisce i fastidi in caso di tosse e raffreddore.
5 – Anti-cancro. Secondo diversi ricercatori i composti presenti nello zenzero possono avere un’attività preventiva nei confronti del tumore colorettale. Altre ricerche (Università del Michigan) segnalano un’attività che induce le cellule del tumore ovarico a suicidarsi. In questi casi i ricercatori hanno usato gli estratti che concentrano i principi attivi dello zenzero.
Esistono anche altre possibili applicazioni, ad oggi da verificare. Si deve prestare attenzione se ci sono problemi di coagulazione o se si assumono farmaci anticoagulanti.
*Come prendere lo zenzero?
A parte gli estratti e le tinture, noi abbiamo sottomano la radice. Che ne facciamo?
Ecco alcune idee:
- Una limonata allo zenzero: uniamo in un bicchiere d'acqua succo di limone, zenzero grattuggiato e un po' di miele.
- Piatto di riso: grattuggiare zenzero, semi di sesamo e alga nori: piatto completo.
- Condimento per le insalate: in olio di oliva mettiamo zenzero, un po' d'aglio e salsa di soia.
- Purée di patate dolci: sono di stagione, dopo averle ridotte in purea aggiungere zenzero e succo d'arancia.
- Verdure saltate in padella: grattuggiare zenzero.
- Sciroppo di zenzero .
UN IDEA PER LO SCIROPPO :
Il concetto da cui si parte è quello dello “sciroppo di zucchero” tante volte utilizzato nei cocktail. In pratica, zucchero bianco, o meglio di canna, messo a sciogliere in acqua in quantità tale da saturarla (cioè finchè non si scioglie più, di solito acqua e zucchero sono in egual quantità) e fatto bollire fino a raggiungere la consistenza di uno sciroppo. Di volta in volta può essere aromatizzato con spezie differenti. Quando lo sciroppo è pronto va tenuto in frigor e ne basta pochissimo per aromatizzare una bevanda o un piatto. Per essere sicuri che si mantenga senza problemi, aggiungete un cucchiaio di vodka. Io uso solo zucchero di canna !!!!! evitare quello bianco se potete. ma solo perchè come sapete ci fa molto male, altrimenti se non vi importa scegliete pure quello che reputate migliore per voi. Qui di seguito alcuni esempi :
Zenzero. Si ottiene facendo bollire lo zenzero a fette in acqua e zucchero per mezz'ora. In questo caso la proporzione tra zucchero e acqua è di 1 a 2, dovendo bollire parecchio. Le fettine devono essere il più sottile possibile e circa 120 grammi ogni tazza di zucchero.
In cucina: sulle pietanze grigliate con un po’ di miele; sul salmone insieme ad aceto balsamico; sulle macedonie con zucchero di canna, sui waffles al mattino al posto dello sciroppo d’acero, per addolcire il vostro caffè al ganoderma soprattutto se avete scelto quello amaro da dolcificare a piacere, o da usare nel the al ganoderma ! un idea per una bevanda molto energica e contro dolori della testa ( denti mal di testa orecchie gola, raffreddori ) : dovete Aggiungere circa 30 cc a un ugual quantità di succo d’uva bianca, a 100 cc di succo di albicocca e a due pizzichi di chiodi di garofano macinati. Shakerate con del ghiaccio se invece volete farvi una bevanda rigenerante e dissetante e servite con un pizzico di chiodi di garofano sparsi sulla superficie.
A seconda della stagione potete aggiungere spezie diverse, che avrete prima fatto tostare con cura, senza bruciarle. Le lascerete bollire per 5 minuti, poi filtrate e mettete in frigorifero. In inverno sono molto adatte cardamomo, anice, anice stellato, cannella, pimento e buccia di limone. Non usatele tutte insieme, ma un paio per volta e provatele con spremute, succhi di frutta o cocktail.
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| CARRELLO |
PROVIAMO IL CAFFE' AL GANODERMA ANCHE NELL'ARROSTO !
Avete mai pensato al caffè come a un vero e proprio ingrediente delle vostre pietanze?
Ci si riferisce sempre al caffè come a una bevanda, ma in effetti esso è molto più versatile. Aggiunge una nota esotica e ispirata ai nostri piatti. Non intendo riferirmi solo alla sua capacità di aromatizzare dolciumi, dessert e gelati ma, per quanto possa sorprendere, il caffè può essere usato come squisito ingrediente nei piatti salati e in particolare in quelli speziati. La sua peculiarità è la capacità di diversificare il gusto dei piatti a cui si accompagna senza prevaricarne i sapori. In generale:
enfatizza gli aromi di qualsiasi cosa si stia cucinando, senza dare il sapore di caffè (a meno che non abbiate esagerato con la quantità)
aiuta a caramellare la superficie di quello che si sta cuocendo sigillando gli aromi che si sprigionano
contribuisce a costruire l’aroma del piatto a differenza di quando si aggiunge acqua
regala ai piatti delle note di leggera tostatura e dà un tocco di “moka”
aggiungendolo a erbe aromatiche o spezie o sale funziona come un insaporitore naturale
la caffeina si degrada con la cottura e il caffè può tranquillamente essere usato anche da chi solitamente lo evita
ha una speciale affinità con la carne, aggiunge una nota sublime alle marinate; intensifica il sapore della carne alla griglia; si sposa ottimamente con un curry, valorizza le salse.
Alcuni consigli per cucinare con il caffè- Abbinate il caffè con aromi forti. Essendo pieno di aroma e di sapore deve essere abbinato ad altri ingredienti altrettanto forti.
- Utilizzate il caffè come fosse una spezia. Sperimentatelo oltre che nelle marinate cui dona una stupefacente complessità di sapori, anche nelle zuppe, negli stufati e persino nella salsa di pomodori.
- Usate il caffè in tutte le sue forme: chicchi (macinati) per marinate e impanature mentre per le salse o gli stufati andrà meglio il caffè in tazza. Quando volete aggiungerlo a qualcosa che non deve cuocere usatelo liquido perché i chicchi anche se macinati fini non si sciolgono e danno una consistenza sabbiosa.
- Siate creativi. Se amate un particolare caffè, usatelo per i vostri piatti. Se volete usarne uno diverso prima testatene sempre una tazzina per assicurarvi che l’aroma sia di vostro gradimento. Come regola il caffè si sposa molto bene con la cannella, il pimento, i chiodi di garofano, il peperoncino, l’aglio e il sale. Ma se scegliete un caffè aromatizzato, di quelli già pronti in commercio, aggiungetelo a ingredienti con aromi simili per le vostre marinate e salse.
Io ovviamente uso il mio caffè biologico al ganoderma che oltre a darmi sapore ai piatti grazie all'ingrediente prezioso che è l'estratto di fungo reishi mi assicura cibi piu' alcalini e meno acidi e quindi salutari.
-800 g di lonza di maiale
-2 tazzine di caffè fatto con 200 ml di acqua bollente e due cucchiaini di caffè solubile lingzhi nero dxn
-30 g di burro
-brodo di carne
-pepe in grani
-sale
Sciogliete il burro in una padella a fondo spesso, unite la carne e rosolatela su ogni lato per qualche minuto, per “ sigillarla”. Sfumate con 1 tazzina di caffè linghzi e 1 mestolo di brodo, aggiustate di sale e pepe e togliete dal fuoco.
Trasferite la lonza in una placca ricoperta con carta da forno e cuocetela a 180°C per circa 40 minuti, bagnando di tanto in tanto con qualche mestolo di brodo.
A cottura ultimata deglassate il fondo di cottura con del brodo, trasferite nella padella, unite il resto del caffè e lasciate addensare la salsa aggiungendo, se necessario, poco burro e un pizzico di farina per addensare ulteriormente, se il sugo fosse troppo liquido. Servite l’arrosto ben caldo glassandolo con la salsa.
Ci si riferisce sempre al caffè come a una bevanda, ma in effetti esso è molto più versatile. Aggiunge una nota esotica e ispirata ai nostri piatti. Non intendo riferirmi solo alla sua capacità di aromatizzare dolciumi, dessert e gelati ma, per quanto possa sorprendere, il caffè può essere usato come squisito ingrediente nei piatti salati e in particolare in quelli speziati. La sua peculiarità è la capacità di diversificare il gusto dei piatti a cui si accompagna senza prevaricarne i sapori. In generale:
enfatizza gli aromi di qualsiasi cosa si stia cucinando, senza dare il sapore di caffè (a meno che non abbiate esagerato con la quantità)
aiuta a caramellare la superficie di quello che si sta cuocendo sigillando gli aromi che si sprigionano
contribuisce a costruire l’aroma del piatto a differenza di quando si aggiunge acqua
regala ai piatti delle note di leggera tostatura e dà un tocco di “moka”
aggiungendolo a erbe aromatiche o spezie o sale funziona come un insaporitore naturale
la caffeina si degrada con la cottura e il caffè può tranquillamente essere usato anche da chi solitamente lo evita
ha una speciale affinità con la carne, aggiunge una nota sublime alle marinate; intensifica il sapore della carne alla griglia; si sposa ottimamente con un curry, valorizza le salse.
Alcuni consigli per cucinare con il caffè- Abbinate il caffè con aromi forti. Essendo pieno di aroma e di sapore deve essere abbinato ad altri ingredienti altrettanto forti.
- Utilizzate il caffè come fosse una spezia. Sperimentatelo oltre che nelle marinate cui dona una stupefacente complessità di sapori, anche nelle zuppe, negli stufati e persino nella salsa di pomodori.
- Usate il caffè in tutte le sue forme: chicchi (macinati) per marinate e impanature mentre per le salse o gli stufati andrà meglio il caffè in tazza. Quando volete aggiungerlo a qualcosa che non deve cuocere usatelo liquido perché i chicchi anche se macinati fini non si sciolgono e danno una consistenza sabbiosa.
- Siate creativi. Se amate un particolare caffè, usatelo per i vostri piatti. Se volete usarne uno diverso prima testatene sempre una tazzina per assicurarvi che l’aroma sia di vostro gradimento. Come regola il caffè si sposa molto bene con la cannella, il pimento, i chiodi di garofano, il peperoncino, l’aglio e il sale. Ma se scegliete un caffè aromatizzato, di quelli già pronti in commercio, aggiungetelo a ingredienti con aromi simili per le vostre marinate e salse.
Io ovviamente uso il mio caffè biologico al ganoderma che oltre a darmi sapore ai piatti grazie all'ingrediente prezioso che è l'estratto di fungo reishi mi assicura cibi piu' alcalini e meno acidi e quindi salutari.
-800 g di lonza di maiale
-2 tazzine di caffè fatto con 200 ml di acqua bollente e due cucchiaini di caffè solubile lingzhi nero dxn
-30 g di burro
-brodo di carne
-pepe in grani
-sale
Sciogliete il burro in una padella a fondo spesso, unite la carne e rosolatela su ogni lato per qualche minuto, per “ sigillarla”. Sfumate con 1 tazzina di caffè linghzi e 1 mestolo di brodo, aggiustate di sale e pepe e togliete dal fuoco.
Trasferite la lonza in una placca ricoperta con carta da forno e cuocetela a 180°C per circa 40 minuti, bagnando di tanto in tanto con qualche mestolo di brodo.
A cottura ultimata deglassate il fondo di cottura con del brodo, trasferite nella padella, unite il resto del caffè e lasciate addensare la salsa aggiungendo, se necessario, poco burro e un pizzico di farina per addensare ulteriormente, se il sugo fosse troppo liquido. Servite l’arrosto ben caldo glassandolo con la salsa.
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lunedì 15 giugno 2015
DENTIFRICIO Ganozhi DXN E CARAMELLE ZHIMINT
Dentifricio ganozhi dxn
Il dentifricio Ganozhi della DXN presenta una speciale formulazione appositamente studiata per una pulizia profonda e naturale dei denti. Contiene essenzialmente estratto di Ganoderma lucidum, sodium alginate, mentolo e olio di menta piperita, tutti elementi naturali, essenziali per mantenere un’assoluta igiene orale, per garantire denti più puliti, più sani e più luminosi e per assicurare freschezza e un gusto piacevole e persistente in bocca. Utilizzato per tre volte al giorno, il dentifricio Ganozhi determina la scomparsa dell’alito cattivo e la risoluzione di problemi come gengiviti, piorrea e denti gialli. Da precisare che non contiene saccarina, fluoro, sabbia fine e coloranti, tutti elementi presenti nella maggior parte dei dentifrici e che sono risultati molto dannosi per i denti e per le gengive.
Il dentifricio Ganozhi della DXN presenta una speciale formulazione appositamente studiata per una pulizia profonda e naturale dei denti. Contiene essenzialmente estratto diGanoderma lucidum, sodium alginate, mentolo e olio di menta piperita, tutti elementi naturali, essenziali per mantenere un’assoluta igiene orale, per garantire denti più puliti, più sani e più luminosi e per assicurare freschezza e un gusto piacevole e persistente in bocca. Utilizzato per tre volte al giorno, ildentifricio Ganozhi determina la scomparsa dell’alito cattivo e la risoluzione di problemi come gengiviti, piorrea e denti gialli. Da precisare che non contiene saccarina, fluoro, sabbia fine e coloranti, tutti elementi presenti nella maggior parte dei dentifrici e che sono risultati molto dannosi per i denti e per le gengive.
Altre importanti funzioni del ganoderma ganozhi dentifricio
l’utilizzo del dentifricio Ganozhi della DXN, grazie alla presenza del Ganoderma lucidum, oltre che per la pulizia e l’igiene della bocca e dei denti, può essere esteso, se usato nel modo più appropriato, anche ad altre funzioni, come quelle di primo soccorso in casa o per inconvenienti di diverso tipo.
- Per esempio, se applicato direttamente sulla zona interessata, può essere utile in caso di ustioni, di ferite, di brufoli, di punti neri, di punti bianchi e altri inconvenienti della pelle.
- Se leggermente diluito con acqua può essere usato come crema per i talloni screpolati.
In caso di acidità gastrica, dolori addominali, nausea, vomito o diarrea il dentifricio Ganozhi può risultare molto efficace se utilizzato nel modo seguente: estrarre dal tubetto 2,5 cm di dentifricio, scioglierlo per bene in circa 20 ml di acqua tiepida e bere il tutto, in pochissimi minuti tutto sarà passato.
- Per dolori muscolari, allergie della pelle o come detergente intimo femminile il dentifricio Ganozhi risulta utile se sciolto in poca acqua tiepida e applicato sulla parte interessata.
- Per mal di gola, tosse o ulcere della bocca il dentifricio Ganozhi deve essere usato come un normale dentifricio, avendo però cura che venga in contatto con le parti interessate.
- Può essere utile anche per la pelle del viso degli uomini se utilizzato insieme alla schiuma da barba.
- Risultati eccezionali si avranno se, sciolto in poca acqua, viene applicato in qualsiasi parte esterna dolorante del corpo; il dolore svanisce come per incanto.
- Infine un altro utilizzo importantissimo riguarda il cosiddetto “piede d’atleta”, cioè una fastidiosissima infezione che va a interessare soprattutto i piedi e causata da funghi presenti nelle piscine o nelle docce di spogliatoi dove coabitano gli atleti. In questi casi, dopo aver pulito bene i piedi bisogna applicare il dentifricio Ganozhi per 30 minuti al giorno sulla parte interessata per almeno una settimana.
Questi e tanti altri possono essere i benefici che il dentifricio Ganozhi può apportare a tutti noi, oltre che a pulire e a igienizzare la bocca.
Cosa potremmo desiderare di più?
Puoi avere una bocca piu' fresca ed eliminare l'alitosi abbinandolo alle nostre caramelle al ganoderma Zhimint, provale se hai la tosse o vuoi diminuire le dannosissime sigarette !
Il dentifricio Ganozhi della DXN presenta una speciale formulazione appositamente studiata per una pulizia profonda e naturale dei denti. Contiene essenzialmente estratto di Ganoderma lucidum, sodium alginate, mentolo e olio di menta piperita, tutti elementi naturali, essenziali per mantenere un’assoluta igiene orale, per garantire denti più puliti, più sani e più luminosi e per assicurare freschezza e un gusto piacevole e persistente in bocca. Utilizzato per tre volte al giorno, il dentifricio Ganozhi determina la scomparsa dell’alito cattivo e la risoluzione di problemi come gengiviti, piorrea e denti gialli. Da precisare che non contiene saccarina, fluoro, sabbia fine e coloranti, tutti elementi presenti nella maggior parte dei dentifrici e che sono risultati molto dannosi per i denti e per le gengive.
Il dentifricio Ganozhi della DXN presenta una speciale formulazione appositamente studiata per una pulizia profonda e naturale dei denti. Contiene essenzialmente estratto diGanoderma lucidum, sodium alginate, mentolo e olio di menta piperita, tutti elementi naturali, essenziali per mantenere un’assoluta igiene orale, per garantire denti più puliti, più sani e più luminosi e per assicurare freschezza e un gusto piacevole e persistente in bocca. Utilizzato per tre volte al giorno, ildentifricio Ganozhi determina la scomparsa dell’alito cattivo e la risoluzione di problemi come gengiviti, piorrea e denti gialli. Da precisare che non contiene saccarina, fluoro, sabbia fine e coloranti, tutti elementi presenti nella maggior parte dei dentifrici e che sono risultati molto dannosi per i denti e per le gengive.
Altre importanti funzioni del ganoderma ganozhi dentifricio
l’utilizzo del dentifricio Ganozhi della DXN, grazie alla presenza del Ganoderma lucidum, oltre che per la pulizia e l’igiene della bocca e dei denti, può essere esteso, se usato nel modo più appropriato, anche ad altre funzioni, come quelle di primo soccorso in casa o per inconvenienti di diverso tipo.
- Per esempio, se applicato direttamente sulla zona interessata, può essere utile in caso di ustioni, di ferite, di brufoli, di punti neri, di punti bianchi e altri inconvenienti della pelle.
- Se leggermente diluito con acqua può essere usato come crema per i talloni screpolati.
In caso di acidità gastrica, dolori addominali, nausea, vomito o diarrea il dentifricio Ganozhi può risultare molto efficace se utilizzato nel modo seguente: estrarre dal tubetto 2,5 cm di dentifricio, scioglierlo per bene in circa 20 ml di acqua tiepida e bere il tutto, in pochissimi minuti tutto sarà passato.
- Per dolori muscolari, allergie della pelle o come detergente intimo femminile il dentifricio Ganozhi risulta utile se sciolto in poca acqua tiepida e applicato sulla parte interessata.
- Per mal di gola, tosse o ulcere della bocca il dentifricio Ganozhi deve essere usato come un normale dentifricio, avendo però cura che venga in contatto con le parti interessate.
- Può essere utile anche per la pelle del viso degli uomini se utilizzato insieme alla schiuma da barba.
- Risultati eccezionali si avranno se, sciolto in poca acqua, viene applicato in qualsiasi parte esterna dolorante del corpo; il dolore svanisce come per incanto.
- Infine un altro utilizzo importantissimo riguarda il cosiddetto “piede d’atleta”, cioè una fastidiosissima infezione che va a interessare soprattutto i piedi e causata da funghi presenti nelle piscine o nelle docce di spogliatoi dove coabitano gli atleti. In questi casi, dopo aver pulito bene i piedi bisogna applicare il dentifricio Ganozhi per 30 minuti al giorno sulla parte interessata per almeno una settimana.
Questi e tanti altri possono essere i benefici che il dentifricio Ganozhi può apportare a tutti noi, oltre che a pulire e a igienizzare la bocca.
Cosa potremmo desiderare di più?
Puoi avere una bocca piu' fresca ed eliminare l'alitosi abbinandolo alle nostre caramelle al ganoderma Zhimint, provale se hai la tosse o vuoi diminuire le dannosissime sigarette !
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