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giovedì 14 luglio 2016

Come avere un intestino sano e mantenere una buona salute col ganoderma

Come avere un intestino sano e mantenere una buona salute col ganoderma ? 





Il Reishi, o Ganoderma Lucidum, contiene oltre 150 sostanze bioattive (tra cui aminoacidi, vitamine e minerali), utili a diverse funzioni del nostro organismo. Grazie a tutte queste sostanze il reishi viene considerato un superalimento.



Le sostanze bioattive del Ganoderma contribuiscono in modo totalmente naturale a regolarizzare e stimolare le principali funzioni del nostro organismo ma non solo. Alcune di queste sostanze, come i polisaccaridi, hanno un ruolo molto importante come agenti carcinostatici in immunoterapia. Sai cosa significa?
Significa che possono risultare molto utili nelle terapie di prevenzione di cancro o nei trattamenti contro alcuni tipi di tumori. A differenza dei prodotti chimici usati nei trattamenti contro il cancro, il Ganoderma Lucidum non ha particolari effetti collaterali perché è un rimedio naturale che rinforza le proprie difese. Inoltre, il Ganoderma lucidum contiene sostanze che riducono il colesterolo nel sangue, la pressione arteriale e i livelli di zucchero, aumentando in questo modo la quantità di ossigeno che arriva al cuore.
Di seguito vedremo in modo più dettagliato alcune delle principali sostanze bioattive del Reishi e i benefici concreti che hanno per la tua salute.
1.- Steroidi
Gli steroidi sono sostanze ormonali che produce l’organismo attraverso le ghiandole surrenali. Diversi studi hanno dimostrato che alcuni steroidi, come quelli che contiene il ganoderma lucidum, sono efficaci come terapia antitumorale perché contribuiscono a distruggere le cellule neoplastiche e potenziano l’efficacia della chemioterapia.
Uno degli steroidi presenti nel Ganoderma Lucidum è l’ergosterolo, o vitamina D2: una provitamina in grado di stimolare l’assorbimento di fosforo e di calcio da parte dell’intestino, di regolarizzare la mineralizzazione delle ossa e di contribuire nel metabolismo cellulare di base di molti tessuti come il cervello, i reni o il fegato.
In questo modo, l’ergosterolo è molto efficace per prevenire ad esempio la decalcificazione delle ossa, un problema molto comune nelle donne di oltre 40 o 45 anni, per migliorare la digestione o per favorire il funzionamento del cervello e il fegato.
2.- Nucleotidi e nucleosidi
I nucleotidi sono le unità che compongono una molecola di DNA e sono presenti nel Ganoderma Lucidum. Inoltre, come la maggior parte dei funghi, il Reishi contiene adenosina, un nucleoside composto da una molecola di adenina legata ad un ribosio attraverso un legame β-N9-glicosidico con una funzione molto importate nella costituzione del DNA.
E’ stato recentemente dimostrato che i nucleosidi che contengono adenosina e guanosina, presenti nel Ganoderma Lucidum, possiedono un’importante attività inibitoria di aggregazione piastrinica.
In poche parole, queste sostanze migliorano l’attività del sistema circolatorio facilitando l’arrivo di energia e di nutrienti al cuore e al cervello. Inoltre, evitano la formazione di ostacoli nelle vene e nell’arterie evitando i problemi di varici o ritenzione idrica, o la trombosi. La trombosi è una malattia che consiste nella formazione di coaguli all’interno di vasi sanguigni, per accumulo di piastrine, che impediscono la normale circolazione del sangue. Il Reishi, grazie ad alcuni dei suoi componenti come l’adenosina, di cui parlavamo prima, impediscono questo accumulo migliorando l’ossigenazione e la circolazione del sangue che, in questo modo, arriva in quantità maggiori a tutti gli organi vitali.
3.- Lectine
Le lectine sono un tipo di proteina che svolge un ruolo biologico molto importante nel processo di riconoscimento dei polisaccaridi presenti sulle membrane cellulari. Inoltre, le lectine presenti nel Ganoderma Lucidum stimolano i globuli bianchi a riprodursi più velocemente.
4.- Triterpeni
Alcuni triterpeni del reishi, come l’acido ganoderico, possiedono effetti citotossici molto benefici nelle cellule infette di cancro di colon e di tumori al fegato. Altri studi invece, hanno evidenziato un ruolo anti-infiammatorio dei triterpeni del Ganoderma Lucidum.
I triterpeni del reishi hanno un ruolo molto importante nella prevenzione di alcune malattie virali come l’herpes, l’influenza di tipo A o l’ HIV. Inoltre, come afferma il prof. e micologo Ivo Bianchi in un articolo pubblicato sul sito Piu Gusto Bio, “gli stessi Terpeni del Reishi hanno spiccate proprietà antiossidanti e possono proteggere le strutture cellulari dai danni legati allo stress ossidativo”.
5.- Polisaccaridi
Uno dei principali componenti del reishi sono i polisaccaridi: queste sostanze possiedono una potente attività antitumorale. Inoltre, i polisaccaridi del Ganoderma Lucidum contribuiscono sostanzialmente a rinforzare il sistema immunitario. Nello specifico, è presente nel Reishi una sostanza chiamata mucopolisaccaride che aderisce alla membrana delle cellule incrementando la loro resistenza ai virus.
D’altra parte, alcuni polisaccaridi presenti nel reishi come i betaglucani, contribuiscono a regolarizzare le funzioni del sistema immunitario combattendo in questo modo molte malattie come l’artrite, i problemi nella pelle, il lupus, …
6.- Fibre dietetiche
Le fibre dietetiche sono elementi con un elevato peso molecolare. Non possono essere digerite né assorbite dall’organismo, ma si espulse. Le fibre dietetiche presenti nel Ganoderma assorbono materiali pericolosi e metalli pesanti, alcuni di loro promotori di tumori. In questo modo contribuiscono ad evitare che queste sostanze maligne vengano assorbite dall’intestino e facilitano la loro espulsione.
Di sicuro avrai sentito parlare di quanto sia necessaria la fibra dietetica per la nostra salute perché mantiene le normali funzioni del tratto gastrointestinale. Quante volte ti hanno consigliato la fibra dietetica, quella della crusca di avena oppure del pane integrale o dei cereali, per andare in bagno?
7.- Germanio Organico
Il Germanio Organico, che ha una forte presenza tra i componenti del Reishi, è una sostanza che stimola considerevolmente il sistema immunitario. E’ stata provata la sua efficacia nelle terapie contro diverse malattie, anche gravi, come i tumori o le patologie respiratorie. Inoltre, il Germanio Organico è un forte inibitore del dolore, in questo modo contribuisce a ridurre gli effetti di terapie invasive come la chemio.
Il Germanio Organico è un adattogeno e questo è un concetto molto importante. Una sostanza adattogena è quella che riesce ad individuare le carenze e le necessita specifiche del nostro organismo per rimediarle. Questo significa che, grazie al germanio organico, il ganoderma è in grado di capire cos’è che non funziona nel tuo corpo e trovare una soluzione. Soprattutto per quel che riguarda a problemi psicologici come stress, ansia o nervosismo. Il Dr. Israel Brekhman, nel 1950, ha studiato migliaia di piante trovate in una zona della Russia chiamata Primorye e ha scoperto che queste erbe adattogene, in qualche modo, contribuivano ad alleviare lo stress, l’ansia e la depressione.
8.- RNA o Acido Ribonucleico
Il RNA è una catena polinucleotidica che contiene quattro nucleotidi diversi e chimicamente molto simile al DNA. Il Ganoderma Lucidum possiede un livello molto elevato di RNA che interrompe le malattie virali perché induce la produzione di interferone.
Queste che ti ho appena elencato sono soltanto alcune delle 150 sostanze bioattive presenti nel Ganoderma Lucidum.
Voglio ricordare inoltre  le grandi proprieta' del fungo Hericium, il Lions Mane che ha la capacita' di rigenerare le mucose dell'intestino e dello stomaco oltre ad agire sul sistema nervoso centrale, ottimo rimedio naturale  che va a potenziare e a lavorare in sinergia col ganoderma.



venerdì 29 aprile 2016

i funghi curativi nella micoterapia


 Prodotti

La micoterapia è una disciplina naturale ancora poco conosciuta in occidente, mentre in Cina e Giappone sono secoli che si utilizza.
I funghi Shiitake e Maitake si utilizzano per aumentare il sistema immunitario e per allungare la vita!
Le prime scritture su questi funghi risalgono alla dinastia Song, quando i medici li ricettavano come alimento o come medicina imprescindibile per curare il fegato, l’apparato respiratorio e la circolazione.
Il tratto che accomuna i funghi medicinali è la loro capacità di regolare la risposta immunitaria, tutti rinforzano le difese dell’organismo nei confronti di agenti patogeni, inclusa la proliferazione di cellule cancerose.
Ognuno di questi rimedi esercita poi azioni mirate che possono contribuire a migliorare specifiche condizioni di salute.
Il MAITAKE (Grifola frondosa) contiene lentionine con proprietà antiaggreganti la quale aiuta a prevenire la formazione di coaguli responsabili di molti problemi circolatori, quali apparizioni di trombosi, ipertensione e infarto.
Il Maitake aiuta anche a tenere sotto controllo il peso corporeo e a dimagrire, perché favorisce la conversione degli alimenti introdotti in energia, riducendo quindi la formazione di adipe, nonché a contrastare quelle patologie spesso legate a sovrappeso e obesità, tra cui il diabete, in quanto migliora la sensibilità all’insulina ottimizzando il metabolismo del glucosio. Inoltre riequilibra la dislipidemia (alterata concentrazione di lipidi nel sangue), regolando il colesterolo HDL e arginando l’accumulo di grasso nel fegato (steatosi epatica).
Sotto il profilo nutrizionale, il Maitake contiene ergosterolo (precursore della vitamina D), vitamine del gruppo B, magnesio, potassio, calcio e acidi grassi poliinsaturi.
Lo SHIITAKE (Lentinus edobes), possiede un effetto antivirale, antibatterico e antiparassitario, stimola il sistema immunitario, protegge il fegato dalle tossine e possiede un’attività contro la mutazione genetica, infine è un protettore cardiovascolare.
In particolare dallo Shiitake è stato isolato il lentinano che è un betaglucano (carboidrato ad alto peso molecolare, costituito dall’aggregazione di zuccheri semplici) in grado di sollecitare i macrofagi, i linfociti T e le cellule killer, ovvero quei tipi di globuli bianchi deputati a riconoscere e DISTRUGGERE elementi potenzialmente dannosi per il nostro organismo, questo processo inibisce la proliferazione delle cellule cancerose.
Inoltre questo fungo è utile nell’abbassare il colesterolo e prevenire aterosclerosi, combatte alcune infezioni fungine, come quelle provocate da Candida albicans, ha un effetto prebiotico, cioè promuove nell’intestino la formazione di una flora batterica “buona”, contrasta la carie, grazie al potere germicida nei confronti delle specie di streptococco che si annidano nella placca dentale, e aiuta nelle situazioni di sovraffaticamento fisico e psichico.
Dal punto di vista nutrizionale possiede aminoacidi essenziali, minerali (potassiocalciomagnesio, manganese, ferro, rame, zinco) vitamine del gruppo b ed ergosterolo (precursore della vitamina D).
Il REISHI (Ganoderma lucidum) o fungo dell’immortalità, in quanto non è azzardato affermare che questo fungo orientale sia il rimedio naturale dalle mille virtù, come sostengono gli esperti di micoterapia.
I suoi principi attivi (betaglucani e ganoderici), conferiscono al Reishi una significativa attività nei seguenti ambiti:
-antiinfiammatorio
-adattogeno contro lo stress, fatica, debolezza e stanchezza
-protezione del fegato, riequilibrio della pressione sanguigna, controllo della glicemia, antiossidante, antibatterico antifungino, antivirale (verso il virus dell’influenza e dell’herpes), diminuzione nell’organismo di allergie e malattie autoimmuni.
Sembra non esista praticamente alcuna circostanza in cui il Ganoderma lucidum, ossia il Reishi, non possa risultare d’aiuto, perciò il nome di “fungo dell’immortalità” gli calza a pennello!
Come si assumono i funghi?
Benché si possano acquistare secchi, da mangiare o da assumere come tisane, occorre accertarsi che provengano da coltivazioni biologiche e da ambienti protetti da contaminazioni di ogni genere.
Il modo più pratico per sfruttare le virtù dei funghi è assumerli sotto forma di capsule come integratore e spesso venduti in miscele che abbinano tutti e tre i funghi medicinali.
Come controindicazioni, non sono adatti a persone allergiche a funghi o che abbiano subito un recente trapianto di organo.
Tra le possibili interazioni tra funghi e farmaci, troviamo gli anticoagulanti e antipiastrinici, in quanto i funghi possono rinforzare gli effetti aumentando il rischio di sanguinamenti ed emorragie.
Fonte :
(Dott.ssa Laura Nardi)